Page 233 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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LA PARTECIPAZIONE DEI CARABINIERI


                          AL FRONTE CLANDESTINO


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                         DI RESISTENZA ROMA 1943
                                              Flavio Carbone
                                                           (**)


                    Alla cattura tedesca dei Carabinieri, i militari dell’Arma sottrattisi diedero vita ad un
               primo fenomeno resistenziale che dalla sottrazione alla cattura si trasformò nel Fronte
               Clandestino di Resistenza Carabinieri agli ordini del generale Caruso. In queste pagine se
               ne tracciano brevemente le vicende.

                    The Carabinieri build up in short time a reliable network of  small units able to collect information
               and organise simple acts of  sabotage, after the raid against the Carabinieri corps in Rome on 7  October
                                                                                     th
               1943. General Caruso accepted to lead the overall organisation of  Carabinieri.

                                               !
               SOMMARIO: 1. Introduzione. - 2 L’opera del Generale Filippo Caruso. - 3. La repressione
                          tedesca. - 4. Conclusioni.


               1.  Introduzione
                    Un  autorevole  storico  della  Resistenza,  partigiano  anch’egli  ricordò  le
               vicende dei Carabinieri in poche righe: Il 7 ottobre sono catturati nelle caserme di
               Roma e deportati in Germania 1.500 carabinieri, rei soltanto di «delitto di pensiero», cioè
               di conservarsi nel loro intimo fedeli al giuramento prestato al re. Il 16 ottobre sono catturati
               in ghetto, e deportati in Germani 2.091 ebrei, rei soltanto di esser nati da un seme diverso
               da quello delle SS naziste .
                                     (1)
                    Il 7 ottobre 1943 rappresentò lo spartiacque tra quella fase attendista e
               guardinga che l’Arma dei Carabinieri Reali, senza più un Comando Generale
               motore dell’Istituzione, fornisse notizie o disposizioni e quella più attiva della
               Resistenza non solo al tedesco ma soprattutto a quegli italiani che avevano ade-
               rito al progetto fratricida fascista repubblichino, complice ed esecutore ancora

               (*)  Articolo sottoposto a referaggio anonimo.
               (**)  Tenente Colonnello, Redattore Capo della “Rassegna dell’Arma dei Carabinieri”. Dottore di
                    ricerca in Storia contemporanea e dottore di ricerca in Scienze librarie e documentarie.
               (1)   Romano Battaglia, Storia della Resistenza italiana, Torino, Einaudi, 1964, p. 237.

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