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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




                  Insieme portarono un forte attacco al nucleo tedesco che si apprestava a
             far saltare l’acquedotto cittadino.
                  Neutralizzato il nemico, i Carabinieri provvidero a recuperare i nove quin-
             tali di dinamite approntati per l’opera di sabotaggio. Anche il ponte del rione
             Sanità  era  stato  minato  e  l’intervento  dei  patrioti  napoletani,  unitamente  ai
             Carabinieri della stazione di Napoli-Stella riuscì ad impedirne la distruzione, al
             termine di una violentissima lotta. I tedeschi cercarono anche di far crollare il
             ponte che collegava i Camaldoli al Vomero; qui nella giornata del 28 settembre
             l’appuntato Mario Bolino della stazione di Chiaia riuscì a disinnescare l’esplosi-
             vo  collocato  dai  tedeschi,  mentre  duecento  volontari,  con  sommo  coraggio,
             risposero  all’attacco  sferrato  dal  nemico  con  lanci  di  bombe  a  mano.
             Ardimentosa  fu  anche  l’azione  dei  Carabinieri  della  stazione  di  Cercola  che
             accortisi dell’intenzione tedesca di distruggere lo stabilimento per la fabbrica-
             zione dei proiettili, si posero a difesa della fabbrica e quando i guastatori attac-
             carono, i militari dell’Arma risposero con un’azione pronta e fulminea costrin-
             gendoli a desistere.
                  Dovunque, in tutta la giornata, episodi e scontri particolari videro prota-
             gonisti i Carabinieri che, in maniera isolata o quali componenti delle varie sta-
             zioni di Napoli, alla testa di gruppi di patrioti in lotta contro i tedeschi, si impe-
             gnarono  nell’assaltare  autocarri  e  mezzi  militari,  nell’impedire  saccheggi  o
             distruzione di fabbriche o magazzini di importanza strategica o a raccogliere
             materiali vari, provviste alimentari da distribuire ai patrioti e alla popolazione.
                  Un violento temporale si abbattè su Napoli la sera del 28 settembre che
             interruppe l’azione dei patrioti. I tedeschi ne approfittarono per tentare una
             sortita, gettando in campo tutti i carri armati di cui disponevano, ma dovettero
             ben presto ripiegare sotto il fuoco delle batterie antiaeree cadute nelle mani
             degli insorti. Nello scontro, in cui rifulsero il coraggio e la capacità del mare-
             sciallo maggiore Nicola D’Albas e del vicebrigadiere Saverio Massari, i tedeschi
             subirono la perdita di numerosi morti e feriti e, quando il giorno successivo i
             tedeschi tornarono nuovamente per minare il ponte, furono costretti a ritirarsi,
             aggrediti dalla pronta risposta di quei nuclei ibridi di Carabinieri e cittadini.
             Riassestatosi, il reparto germanico volle attaccare la caserma in cui prestavano
             servizio i militari dell’Arma che avevano condotto l’azione, ma anche stavolta il
             tentativo fallì e furono costretti alla fuga.

             29 settembre 1943
                  Il 29 settembre l’insurrezione divampò in tutti i quartieri e fu in quel fran-
             gente che la reazione tedesca si fece molto violenta.


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