Page 174 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
Insieme portarono un forte attacco al nucleo tedesco che si apprestava a
far saltare l’acquedotto cittadino.
Neutralizzato il nemico, i Carabinieri provvidero a recuperare i nove quin-
tali di dinamite approntati per l’opera di sabotaggio. Anche il ponte del rione
Sanità era stato minato e l’intervento dei patrioti napoletani, unitamente ai
Carabinieri della stazione di Napoli-Stella riuscì ad impedirne la distruzione, al
termine di una violentissima lotta. I tedeschi cercarono anche di far crollare il
ponte che collegava i Camaldoli al Vomero; qui nella giornata del 28 settembre
l’appuntato Mario Bolino della stazione di Chiaia riuscì a disinnescare l’esplosi-
vo collocato dai tedeschi, mentre duecento volontari, con sommo coraggio,
risposero all’attacco sferrato dal nemico con lanci di bombe a mano.
Ardimentosa fu anche l’azione dei Carabinieri della stazione di Cercola che
accortisi dell’intenzione tedesca di distruggere lo stabilimento per la fabbrica-
zione dei proiettili, si posero a difesa della fabbrica e quando i guastatori attac-
carono, i militari dell’Arma risposero con un’azione pronta e fulminea costrin-
gendoli a desistere.
Dovunque, in tutta la giornata, episodi e scontri particolari videro prota-
gonisti i Carabinieri che, in maniera isolata o quali componenti delle varie sta-
zioni di Napoli, alla testa di gruppi di patrioti in lotta contro i tedeschi, si impe-
gnarono nell’assaltare autocarri e mezzi militari, nell’impedire saccheggi o
distruzione di fabbriche o magazzini di importanza strategica o a raccogliere
materiali vari, provviste alimentari da distribuire ai patrioti e alla popolazione.
Un violento temporale si abbattè su Napoli la sera del 28 settembre che
interruppe l’azione dei patrioti. I tedeschi ne approfittarono per tentare una
sortita, gettando in campo tutti i carri armati di cui disponevano, ma dovettero
ben presto ripiegare sotto il fuoco delle batterie antiaeree cadute nelle mani
degli insorti. Nello scontro, in cui rifulsero il coraggio e la capacità del mare-
sciallo maggiore Nicola D’Albas e del vicebrigadiere Saverio Massari, i tedeschi
subirono la perdita di numerosi morti e feriti e, quando il giorno successivo i
tedeschi tornarono nuovamente per minare il ponte, furono costretti a ritirarsi,
aggrediti dalla pronta risposta di quei nuclei ibridi di Carabinieri e cittadini.
Riassestatosi, il reparto germanico volle attaccare la caserma in cui prestavano
servizio i militari dell’Arma che avevano condotto l’azione, ma anche stavolta il
tentativo fallì e furono costretti alla fuga.
29 settembre 1943
Il 29 settembre l’insurrezione divampò in tutti i quartieri e fu in quel fran-
gente che la reazione tedesca si fece molto violenta.
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