Page 176 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
Ma quando il quadro direttivo del Comando si fu messo in salvo ed ebbe
raggiunti a Capodichino i suoi reparti corazzati, un gruppo di carri armati ridisce-
se verso piazza Ottocalli per un’ultima azione di rappresaglia. Il violento fuoco di
sbarramento dei patrioti, assieme ai Carabinieri sistemati sui tetti delle case mise
fuori uso alcuni automezzi nemici, costringendo i superstiti a ritirarsi. Questi se ne
andarono, non prima di aver massacrato alcuni cittadini prelevati nelle case circostanti .
(34)
Sanguinosi scontri ebbero luogo anche nel quartiere del Vomero per l’intera
giornata del 30 settembre. Di sera la città di Napoli era stata definitivamente liberata.
1° ottobre 1943
Il 1° ottobre, intorno alle ore 11:00, vi giunsero i primi reparti inglesi e
americani, provenienti da Portici e preceduti da una camionetta carica di patrioti
che, all’alba, si erano recati presso il Comando Alleato per sollecitarne l’ingresso
in città. Alcuni mezzi corazzati furono schierati in piazza del Plebiscito, il resto
della colonna raggiunse invece piazza Dante e si diresse verso la periferia.
Nell’attraversare le strade di Napoli, gli anglo-americani si resero conto che
ormai i tedeschi non erano più presenti, ne trovarono solo alcuni che erano stati
fatti prigionieri e videro una città devastata dagli uomini della divisione coraz-
zata “H. Goering”. Era avvenuto tutto nel corso di quelle quattro giornate di acce-
si combattimenti in cui la popolazione, al fianco dei Carabinieri si era opposta
con tutte le proprie risorse alle truppe di Hitler. L’arrivo alleato fece sì che i
Carabinieri potessero ritornare al proprio posto, continuando a servire il Paese,
ancora più bisognoso di sostegno. Nel corso della lotta i Carabinieri subirono la
perdita di ventinove militari, mentre tredici rimasero feriti. Resistendo alla demoralizzazione
che dilagava, l’Arma rimase al suo posto di dovere, appoggiando la generosa azione dei
patrioti napoletani contro i tedeschi, guidandoli ed unendosi a loro dietro le barricate, fornendo
armi e munizioni, impedendo col proprio intervento la distruzione di importanti opere pub-
bliche. Con l’arrivo delle truppe anglo-americane l’Arma venne chiamata a collaborare con la
polizia civile e militare alleata per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica .
(35)
L’insurrezione di Napoli costituì un insegnamento e una dimostrazione
preziosi per tutta la Resistenza italiana, anticipando e costituendo modello per
Firenze, Bologna, Genova, Torino, Milano e altre città della penisola nelle quali
l’insurrezione popolare armata seppe precedere l’arrivo degli Alleati, impedendo
le distruzioni naziste. A quella città sarà concessa la Medaglia d’Oro al Valor
Militare con la seguente motivazione: Con superbo slancio patriottico sapeva ritrovare
in mezzo al lutto e alle rovine la forza per cacciare dal suolo partenopeo le soldataglie germaniche
(34) Ibidem.
(35) ASAC, D1478.11.
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