Page 173 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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1943: LE QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI. I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI NAPOLI PORTO
28 settembre 1943
Ma anche stavolta i napoletani reagirono in maniera spiazzante. Diffusasi
la notizia di un imminente sbarco alleato, la mattina del 28 settembre, tutta la
città passò simultaneamente all’azione. La popolazione tutta si munì di armi
prelavate dai nascondigli o prese audacemente dai depositi delle caserme; ovun-
que si formarono gruppi di insorti che diedero vita ad una vera e propria caccia
ai tedeschi i quali, nonostante opponessero una rabbiosa resistenza, apparvero
subito disorientati.
Si combatte in tutta la città, disordinatamente ma coraggiosamente, attaccando auto-
mezzi nemici, assalendo reparti armati […] si combatte di fronte al Maschio Angioino, al
Largo della Carità, nella zona di Santa Teresa, in piazza Mazzini, nella zona che dalla
ferrovia per San Giovanni a Carbonata e via Cirillo risale a Formia, nel presso del Mercato
dei commestibili di questa località, al Vomero, sulle strade che dal Vasto vanno verso
Poggioreale, ecc. […] I combattimenti continuano per tutto il pomeriggio e la serata. I com-
battenti improvvisati imparano presto l’arte della guerriglia nell’abitato. Sanno sfruttare
mirabilmente le trincee naturali che si offrono loro: angoli, interstizi, vicoli, sporgenze, anfrat-
ti, finestre, terrazze, tetti. I mezzi corazzati del nemico si incagliano, rimangono rinserrati
tra le strade; e in compenso offrono un bersaglio ampio e comodo. Agli scontri disordinati del
primo momento subentrano vere e proprie battaglie, contrassegnate spesso dall’improvvisazione
geniale con cui i patrioti sorprendono il nemico tardo e pesante, impacciato dalla sua stessa
superiorità d’armamento e di mezzi .
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Il contributo dei Carabinieri fu particolarmente prezioso in questi
momenti; quelli della stazione Borgo Loreto, capeggiati dal loro comandante,
maresciallo maggiore Giuseppe Pollicita, recuperate le armi in precedenza
occultate presso lo stabilimento della “Navalmeccanica”, le distribuirono ai gio-
vani patrioti del rione. Organizzarono le squadre e le predisposero ad una pro-
ficua azione di lotta contro le posizioni tedesche, con la cattura degli automezzi
germanici in transito e di attacco ai reparti in movimento nella zona. A sera un
assalto ben ordinato determinò la cattura di alcuni militari tedeschi che, a bordo
di un’autoblinda, diretti verso la piazza Garibaldi, sparavano nervosamente
verso tutto e tutti. L’autocarro che essi scortavano era carico di viveri presi da
un magazzino che era stato approvvigionato per il sostentamento della popola-
zione del quartiere.
Sempre nella zona di Capodimonte i Carabinieri della stazione di Porta
Grande, guidati dal loro comandante, maresciallo maggiore Filippo Cucuzza,
dopo aver recuperato le armi e le munizioni occultate in precedenza, le distri-
buirono ai patrioti e ne presero per sè stessi.
(32) AA.VV., op. cit., p. 22.
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