Page 175 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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1943: LE QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI. I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI NAPOLI PORTO
Nel quartiere Arenella, il maresciallo Francesco Di Mastrococco, coman-
dante della locale stazione Carabinieri, consegnò ai numerosi patrioti accorsi in
caserma tutte le armi da lui precedentemente nascoste.
Considerate le tristi sorti della stazione di Napoli-Porto, il comandante
aveva predisposto un preciso piano di difesa a oltranza della caserma. Quando
nel pomeriggio i tedeschi accampati nel villaggio “Arenella” attaccarono l’edi-
ficio, i Carabinieri risposero con grande carica di fuoco. La reazione fu talmen-
te violenta che il nemico, travolto, fu costretto alla ritirata. Il giorno seguente
il sottufficiale dell’Arma riuscì a convincere sette militari tedeschi che presidia-
vano la centrale elettrica di via Montedonezelli che era già stata minata, a diser-
tare e a collaborare coi patrioti. A sorvegliare il punto sensibile rimasero il
vicebrigadiere Nocolò Mancuso e i Carabinieri Francesco Puleo, Giuseppe
Gallo Afflitto e Guerino D’Oria che si attivarono al fine di disinnescare le
mine. L’arrivo di tre autoblinde tedesche che rivolsero raffiche di proiettili
verso la costruzione, non permise ai Carabinieri di portare a termine l’impresa
di disinnesco, ma la loro risposta armata riuscì a distogliere il nemico dal piano
criminale, così che l’importante opera rimase intatta. A seguito dell’attacco,
quei Carabinieri vennero catturati, disarmati e intimati di raggiungere l’ospe-
dale Cardarelli senza scorta, sotto la minaccia che la disattenzione degli ordini
avrebbe comportato per loro la morte. I Carabinieri nel tragitto si unirono alle
fila degli insorti, riprendendo la guerriglia che ormai in città era divampata
ovunque.
I carri armati tedeschi cominciarono ad entrare massicciamente in azione
per tentare la disarticolazione di ogni minima reazione. Le stazioni
dell’Arenella, di San Giovanniello dell’Avvocata ed altre, con tutti i loro com-
ponenti, si predisposero a rispondere all’attacco delle soverchianti forze germa-
niche, creando loro non poche difficoltà con azioni di sorpresa e di ardimento.
30 settembre 1943
Nella notte tra il 29 e il 30 settembre i tedeschi, resisi conto di non poter
più controllare la situazione, si videro costretti a trattare. Fu convenuto che, in cam-
bio del rilascio di quarantasette ostaggi, i patrioti avrebbero consentito alle truppe occupanti
di abbandonare tranquillamente la città. Alle 05:00 del mattino il colonnello Scholl e il mag-
giore Sakau, a bordo di un’automobile nera, seguiti dagli autocarri su cui avevano preso posto
gli ufficiali e i soldati superstiti del Comando, partirono da Napoli scortati da insorti che
garantivano il passaggio attraverso i vari posti di blocco. Fu questa, di fatto, la prima capi-
tolazione tedesca in Italia dovuta alla lotta armata di civili .
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(33) AA.VV., op. cit., p. 23.
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