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1943: LE QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI. I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI NAPOLI PORTO




               contro il petto del carabiniere, l’altro tentò di disarmar-
               lo  e  il  terzo  aizzava  i  primi  due,  tanto  che  il  primo
               sparò un colpo contro il Frisaldi che a stento potè schi-
               vare .
                   (7)
                    Al  balcone  della  caserma  si  trovava  il
               Carabiniere Mario Violante che, avendo assistito
               all’accaduto, diresse contro i tedeschi un colpo di
               pistola, facendo sì che il collega potesse rapida-
               mente mettersi in salvo, raggiungendo il portone
               d’ingresso. Ebbe così inizio una serrata sparatoria tra i
               militari  dell’Arma  e  i  tre  tedeschi  che intanto si
                                               (8)
               erano fatti scudo con l’autocarro. In breve, uditi
               gli spari, giunsero sul posto una ventina di germanici
               che ripresero la sparatoria contro la caserma. Anche questo secondo gruppo fu costretto ad
               allontanarsi .
                         (9)
                    Nel  frattempo  il  comandante  della  compagnia  Tribunali,  capitano
               Cognetta, informato di quanto stava accadendo, radunò uomini e mezzi per
               recare soccorso ai militari in difficoltà. Organizzò un drappello di venti carabinie-
               ri con due fucili mitragliatori al comando del sottotenente Alfonso Cavaccini ed altro drap-
               pello di venti soldati capeggiati da un sottotenente del 40° Fanteria ed armati di mitraglia-
               trici. L’improvvisato reparto, a bordo di due automezzi e diretto dal predetto capitano, si
               portò nei pressi dell’ingresso principale del cimitero di Poggioreale […] Avendo saputo che,
               a breve distanza, vi era un forte reparto di tedeschi che sbarrava la rotabile per Avellino
               [il  capitano  Cognetta],  fatti  scendere  i  militari,  attraverso  il  ricovero  pubblico  del
               Purgatorio, raggiunse la stazione Poggioreale ; i Carabinieri della stazione avevano
                                                     (10)
               messo in fuga i tedeschi che avevano tentato di attaccarli e quando il contin-
               gente di rinforzo giunse sul posto, quelli erano già scappati. Il sottotenente
               Cavaccini non fece in tempo a chiedere spiegazioni che soggiunse un motociclista con l’or-
               dine di raggiungere subito il Comando di Legione. L’ufficiale fece salire nuovamente i suoi
               uomini  sull’automezzo  e  partì  per  la  caserma  di  Monteoliveto  dove  lo  aspettava  il
               Comandante del Gruppo. I tedeschi stavano assalendo la Prefettura. Bisognava portare
               aiuto ai difensori .
                              (11)
               (7)   Archivio Storico dell’Arma dei Carabinieri (d’ora in poi ASAC), Documentoteca, scatola
                    120, fascicolo 1, (d’ora in poi D120.1).
               (8)   Ibidem.
               (9)   Ibidem.
               (10)  Donato Fulvio Grassi, La partecipazione dei Carabinieri alle quattro giornate di Napoli, in Rassegna
                    dell’Arma dei Carabinieri, a. XXVI, n. 1/1978, pp. 159-172, p. 161.
               (11)  Ibidem.

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