Page 162 - Rassegna 2023 Numero Speciale
P. 162

NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




                  I tedeschi vedevano i Carabinieri con particolare diffidenza, le caserme
             dell’Arma erano considerate obiettivi sensibili, tant’è che il comando germanico
             non tardò a predisporre attacchi improvvisi. Il colonnello Scholl aveva dichiarato
             sono i carabinieri che distribuiscono alla popolazione le bombe a mano e partecipano sulle
             barricate alla lotta contro le truppe germaniche. Ma entro domani l’’ordine sarà ristabilito .
                                                                                       (5)
             La stessa risposta fu data dal tenente tedesco Kessel, al quale il generale Radice
             disse per telefono, a scopo disorientativo, che alcuni carabinieri erano tenuti a viva forza
             dagli insorti sulle barricate .
                                   (6)
                  Il  9  settembre  partì  il  primo  assalto  alla  caserma  dei  Carabinieri
             “Pastrengo”, dove non si fece attendere la reazione dei militari presenti che, dal
             giorno precedente, appena appresa la notizia dell’armistizio, avevano costituito
             un centro di resistenza, predisponendo un puntuale piano di difesa proprio in
             previsione di una possibile reazione nazista. La piazza Carità e le strade adiacen-
             ti alla caserma furono poste sotto il tiro delle armi automatiche dei Carabinieri,
             mentre nuclei mobili formati dai militari dell’Arma presidiavano terrazze del cir-
             condario e i crocevia, montando la guardia e vigilando su ogni cosa. Così, quan-
             do verso le ore 18:00 i tedeschi si avvicinarono alla caserma per chiederne la
             resa, i Carabinieri, al comando del tenente colonnello Raffaele Minniti, del mag-
             giore  Alfredo  Augripani,  rispettivamente  comandanti  dei  Gruppi  Interno  ed
             Esterno di Napoli, coadiuvati dai capitani Mario Goiano e Domenico Collica,
             non solo respinsero la richiesta, ma risposero efficacemente all’attacco violento
             e furioso degli aggressori, costringendoli alla ritirata. Intanto una squadra al
             comando  del  maresciallo  Carlo  Azan  accorreva  a  fronteggiare  il  simultaneo
             attacco tedesco sferrato al Palazzo Reale. L’azione dei militari dell’Arma disar-
             mò il nemico, costringendolo alla resa. La medesima squadra bloccò due auto-
             carri che trasportavano fusti di benzina e spogliati delle armi i militari nazisti a
             bordo, provvidero a riconsegnare i mezzi al Comando Marina al quale erano
             stati sottratti. Non paghi della resistenza incontrata, i reparti germanici tentaro-
             no  l’occupazione  del  Palazzo  Reale,  dove  determinante  fu  l’azione  del
             Carabiniere Domenico Bartolomeo, rimasto solo a guardia. Attaccato a raffiche
             di mitra, il Carabiniere rispose con il suo moschetto mod. 91 in dotazione, ucci-
             dendo due tedeschi e ferendone un terzo; il resto del nucleo si allontanò impau-
             rito.
                  A Poggioreale, alle ore 13:00 il Carabiniere Leonardo Frisaldi, effetti-
             vo presso quella stazione, nei pressi della caserma veniva aggredito da tre militari
             tedeschi sopraggiunti a bordo di un autocarro. Uno dei detti militari puntò la pistola

             (5)  Ibidem.
             (6)   F. Caruso, op. cit., p. 4.

             158
   157   158   159   160   161   162   163   164   165   166   167