Page 139 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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IL COMANDO DELLA CITTÀ APERTA DI ROMA E L’OCCUPAZIONE TEDESCA



               generali e colonnelli all’atto dell’armistizio , il piano avrebbe potuto avere un
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               esito positivo solo le truppe anglo-americane fossero in procinto di avanzare
               sulla capitale, mentre, in realtà, erano ancora bloccate sulla linea Gustav.































                                  Roma settembre 1943, i tedeschi occupano la città
                     (Fonte: Direzione dei Beni Storici e Documentali del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, Archivio Digitale)

               3.  Il Comando della “Città Aperta di Roma” (CAR) sotto la Repubblica
                  sociale italiana
                    Nei quindici giorni successivi, i tedeschi, su disposizione di Pavolini, rap-
               presentante a Roma del Partito fascista repubblicano, disarmarono le unità della
               Divisione Piave, lasciate a protezione dell’ordine pubblico , mentre il 7 ottobre
                                                                      (25)
               vennero  deportati  tutti  i  Carabinieri ,  in  quanto  ritenuti  troppo  fedeli  alla
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               monarchia e quindi una possibile quinta colonna del regno del sud, ma circa

               (24)  AUSSME, fondo H-12 SME - Ufficio segreteria e personale- sezione accertamenti, b. 8, fasc. 607.
               (25)  M. Montanari, op. cit., p. 373; A. Osti Guerrazzi, Uomini e politiche del Partito fascista repubblicano,
                    in Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla resistenza, Roma Durante l’occupazione nazifa-
                    scista: percorsi di ricerca… cit., pp. 273-299.
               (26)  Sulle cifre dei militi dei CC.RR. deportati, ancora oggi non c’è una stima esatta, Piscitelli
                    (Enzo Piscitelli, Storia della resistenza romana, Bari, Laterza, 1965, pp. 183-185) indica la cifra
                    di circa 1.500 deportati, mentre Gentili (La presenza militare tedesca in Italia, in http://militari-
                    tedeschi.dhi-roma.it/ortdb/ortdb.html) parla di 2.500: infine Ranzato (Gabriele Ranzato, La
                    liberazione di Roma: Alleati resistenza cit., p. 91) parla di diecimila uomini. Su quest’aspetto si
                    veda anche Casavola (Anna Maria Casavola, 7 ottobre 1943: la deportazione dei carabinieri romani
                    nei lager nazisti, Roma, Studium, 2008 e della stessa autrice il più recente, Carabinieri tra resisten-
                    za e deportazioni. 7 Ottobre 1943 - 4 Agosto 1944, Roma, Studium, 2021).

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