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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
ottocento di loro, con l’appoggio della popolazione romana, riuscirono a sot-
trarsi alla cattura e andarono ad ingrossare le file della resistenza, stretti intorno
alla banda del generale Caruso .
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Roma fu, di fatto, trasformata in una città di retrovia dietro la linea Gustav,
passò sotto il comando tedesco del generale Stahel poi del generale Maeltzer .
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Dopo il 23 settembre, il Comando Roma città aperta, però, continuò a funzio-
nare e l’8 novembre 1943 fu posto alle dipendenze del segretario generale
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dell’Esercito del Ministero della Difesa nazionale in Roma, pur conservando
una certa autonomia che non lo assimilava pienamente ad un comando del-
l’esercito nazionale repubblicano. Il CAR, costituto da un gabinetto, quattro uffi-
ci (affari generali, affari civili, informazioni, collegamento con i comandi tedeschi) aveva
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alle sue dipendenze la Delegazione di intendenza di Roma città aperta, riorganizzata
in quattro uffici (sanità, commissariato, servizio trasporti e bonifica bombe inesplose) il
Distretto militare Roma II, lo squadrone di polizia, il reparto autonomo “Giacomo
Medici” e altri enti militari . Anche il Comitato provinciale protezione antiae-
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rea di Roma, istituito nel giugno 1940, con tutta la sua organizzazione, dopo
l’armistizio passò alle dipendenze dal Comando Roma città aperta .
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Del resto i bombardamenti alleati continuarono fino al giugno 1944, rag-
giungendo il numero di ottantatre incursioni, tra bombardamenti e mitraglia-
menti che colpirono la città e periferia romana e causarono la morte di 1.509
civili e 663 militari italiani, secondo le stime dello stesso comitato provinciale
protezione antiaerea della capitale .
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Una storia a se ebbe invece l’ordinariato militare, che poteva vantare l’11
giugno 1944 di essere “l’unico dicastero in Roma rimasto al suo posto al com-
pleto”. Ciò si doveva, secondo il vescovo da campo Bartolomasi “alla sua fina-
lità spirituale e non poco prudenza e diplomazia”.
(27) Memorie storico-militari della Legione CC.RR. di Roma nel 1946, in AUSSME, fondo A-1 Memorie
storiche, vol. 0984 (premessa).
(28) L. Klinkammer, Strutture e forme dell’amministrazione tedesca, in Istituto romano per la storia d’Italia
dal fascismo alla resistenza, Roma Durante l’occupazione nazifascista: percorsi di ricerca cit., pp. 255-272.
(29) Circolare 431/S gab. del ministero della difesa nazionale, in data 8 novembre 1943 in AUS-
SME, H-12 SME - Ufficio segreteria e personale-sezione accertamenti, b. 16, fasc. 1, s.fasc. 2.
(30) Organigramma con elenco telefonico del Comando CAR in AUSSME, H-12 SME - Ufficio
segreteria e personale-sezione accertamenti, b. 16, fasc. 1, s.fasc. 1.
(31) Circolare 100422 del CAR in data 17 nov. 1943, in AUSSME, I-1 RSI b. 38, fasc. 1192, altra
copia in H-12 SME - Ufficio segreteria e personale-sezione accertamenti, b. 16, fasc. 1,
s.fasc. 1.
(32) Diario storico di guerra del comitato provinciale di protezione antiaerea di Roma 1940-1944,
in AUSSME fondo N1-11 fondo N1-11 Diari storici 2ª guerra mondiale, b. 2262.
(33) Ivi, Prefettura di Roma CPPA “dati statistici dei bombardamenti e mitragliamenti aerei avvenuti sulla
città di Roma e periferia dal 10 giugno alla cessazione delle ostilità”.
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