Page 144 - Rassegna 2023 Numero Speciale
P. 144
NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
la maggioranza del popolo romano non voleva più essere coinvolto, in azioni
che avrebbero potuto scatenare feroci rappresaglie, come quella delle fosse
ardeatine . Solo alcune borgate, dove viveva la popolazione con maggiori dif-
(52)
ficoltà e l’organizzazione Bandiera rossa aveva un largo seguito, erano pronte
(53)
ad intervenire e in parte intervennero.
Quello che mancò ai gappisti romani , forse per la loro estrazione alto
(54)
borghese, fu il collegamento con le masse, mentre i partigiani monarchici non
lo cercarono neanche, non credevano alla lotta di popolo, del resto erano mili-
tari, educati ad altre forme di lotta.
Il giudizio finale di Bartolini e di Terrone sui comandanti del CAR è forse
il più puntuale : in tempi successivi furono investiti della carica, anche se riluttanti, il
(55)
generale Chieli e il generale Chirieleison, i quali ebbero il merito di resistere in quella tremen-
da situazione senza mai lasciarsi trascinare dal clima di violenza istaurato da fascisti e tede-
schi. Resistettero decorosamente in quella posizione nella quale un nonnulla sarebbe stato suf-
ficiente per finire al muro. Amministrarono la polizia urbana, senza infamia e senza lode, e
sopravvissero.
(52) Rosario Bentivegna, Achtung banditen! prima e dopo via Rasella, Milano, Mursia, 2004.
(53) Silverio Corvisieri, Bandiera rossa nella resistenza romana, Roma, Oddradek, 2005.
(54) Carlo M. Fiorentino, L’armata delle ombre. Gappisti e militari a via Rasella, Gorizia, LEG, 2022.
(55) Alfonso Bartolini, Alfredo Terrone, I militari italiani nella guerra partigiana in Italia 1943-1945,
Roma, Stato Maggiore Esercito-Ufficio Storico, 1998, p. 9.
140

