Page 134 - Rassegna 2023 Numero Speciale
P. 134
NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
I Carabinieri, dopo aver combattu-
to anche loro nella battaglia per la difesa
di Roma, contribuirono al servizio di
ordine pubblico sotto il Comando della
Polizia della città aperta.
I militi della legione territoriale dei
Carabinieri di Roma […] continuarono a
prestare servizio, sia pure in un’atmosfera di
diffidenza e di celato odio contro i tedeschi ,
(11)
cercando di tutelare la popolazione
romana contro gli abusi degli occupanti
germanici e sabotando, fin dove era
possibile, l’efficacia dei rastrellamenti di
militari sbandati e uomini validi al lavo-
ro obbligatorio.
Anche la legione allievi Carabinieri
di Roma contribuì, con 1.500 uomini,
Giorgio Carlo Calvi di Bergolo, in uniforme da alla raccolta di armi abbandonate nella
colonnello. Sposò la primogenita del sovrano, zona di S. Paolo dai reparti italiani sban-
Iolanda di Savoia. All’atto dell’armistizio rive-
stiva il grado di generale di brigata dati il 9-10 settembre 1943, svolse atti-
(Fonte: wikipedia) vità di vigilanza ai mercati generali e ai
carri di merci per un efficace funzionamento dell’afflusso degli approvvigiona-
menti alla capitale e garantì i servizi di guardia a palazzi istituzionali e alla tomba
del milite ignoto, rincuorando, così, i romani con la loro presenza .
(12)
Né furono da meno gli agenti di PS e della PAI. Come ha dimostrato
Ornella di Tondo, la polizia italiana “dopo l’8 settembre tentò in ogni modo di
intralciare o impedire le operazioni dirette all’arresto e alla detenzione di resi-
stenti e degli ebrei” e, in alcuni casi, collaborò attivamente con la resistenza
(13)
romana e agenti alleati infiltratisi a Roma .
(14)
(10) Pietro Crociani, La polizia dell’Africa italiana (1937-1945), Roma, Ufficio Storico della Polizia
di Stato, 2009, pp. 175-208.
(11) Memorie storico-militari della Legione CC.RR. di Roma nel 1946, in AUSSME, fondo A-1, Memorie
storiche, vol. 0984 (premessa).
(12) Memorie storiche legione allievi carabinieri 1946, p. 12, in AUSSME, fondo A-1, Memorie storiche, vol. 0956.
(13) O. Di Tondo, Fonti per la storia del contributo della polizia alla resistenza a Roma, pp. 69-89, in «Res
pubblica» 1/2022, Roma 1943-1944 archivi di un laboratorio politico a cura di Andrea Ciampani.
Tra i tanti ricordiamo il tenente Maurizio Giglio fucilato alle Fosse Ardeatine, collaboratore
dell’OSS, nome in codice: “Cervo”.
(14) Pietro Crociani, La polizia dell’Africa italiana (1937-1945) cit., pp. 201-204. Ricordiamo, tra i
tanti, i nomi del colonnello Toscano, i maggiori Licari e Mannacio, capitano Agnesa, tenente
Maiorca, sottotenente Romeo.
130

