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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




             ordini  del  tenente  colonnello  Toscano,  e  il  Raggruppamento  Esplorante
             Corazzato  (R.E.Co.)  “Lancieri  di  Montebello”  passano  a  disposizione  della
             Divisione che sta bloccando i nemici ai caposaldi n. 5 e 6.
                  Tuttavia, il RECo è in fase di movimento e, una volta giunto nel settore Ovest
             sarebbe dovuto essere dislocato all’area detta della Annunziatella, ma poi si fermò
             tra l’abbazia delle Tre Fontane e Ponte del Buttero. Insieme alla colonna della PAI
             giunge  comunicazione  che  sta  arrivando  un  battaglione  di  Allievi  Carabinieri.
             Entrambi i reparti si attestato nei pressi della Basilica di San Paolo. Di lì a poco
             anche un reparto di bersaglieri composto da militari presenti nel deposito del 2°
             reggimento sono a disposizione della Divisione e tutti passano agli ordini del gene-
             rale di Rienzo, comandante del settore Ovest. In merito alla PAI un ordine succes-
             sivo impartito da Carboni a Solinas impone di “non usare molto la P.A.I.” . Nel
                                                                                  (17)
             corso della notte, anche un gruppo semoventi da 125/25 è transitato di dipenden-
             za dalla Divisione “Ariete II” alla “Granatieri di Sardegna”. L’atteggiamento dei
             tedeschi se da una parte fu improntato a forte aggressività, dall’altro si appoggiò
             all’evidente violazione di quelle norme del diritto bellico e delle consuetudini
             militari che trasformano un soldato in un rinnegato. Infatti, L’impegno profuso
             dai Granatieri di Sardegna, sebbene avesse bloccato i paracadutisti tedeschi, non
             era sufficiente a contenerli e sconfiggerli, ma sicuramente a bloccarli.


             5.  I Carabinieri Reali alla Magliana
                  In merito all’impiego dei Carabinieri, lo ricorda poco prima il generale
             Solinas, era stato assegnato al settore Ovest, comandato dal generale de Rienzi,
             un  battaglione  di  Carabinieri.  In  realtà  si  trattava  del  2°  battaglione  Allievi
             Carabinieri, tratto dalla Legione Allievi. Il reparto, ricevuti gli ordini tramite il
             Comando Generale dell’Arma, alle ore 23:30 era pronto.
                  Va ricordato che il 2° Battaglione Allievi Carabinieri era composto sia da
             una compagnia di Carabinieri allievi neopromossi che componevano la compa-
             gnia d’onore per i servizi al Quirinale, nonché da giovani allievi. Il battaglione,
             agli ordini del tenente colonnello della riserva Arnaldo Frailich, era strutturato
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             su tre compagnie, la 4  agli ordini del capitano Orlando De Tommaso e com-
                                                                 a
             posta per l’appunto da Carabinieri neopromossi, la 5  agli ordini del capitano
             Franz  Colella  e  la  6   che  aveva  quale  comandante  il  tenente  Domenico
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             Maglione. Si mosse dunque una forza di circa seicento uomini .
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             (17)  Gioacchino Solinas, I Granatieri di Sardegna cit., p. 52.
             (18)  Così  la  relazione  sulla  partecipazione  di  un  battaglione  allievi  ai  combattimenti  della
                  “Magliana”  9  settembre  1943,  datata  25  settembre  1945,  in  Direzione  dei  Beni  Storici  e
                  Documentali del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, Archivio Storico dell’Arma

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