Page 122 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
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In particolare, la 4 compagnia ebbe il compito principale di attacco, a
cavallo della via del Mare; allorché si palesò il tentativo di aggiramento del
reparto da parte tedesca che costeggiando il Tevere, il tenente colonnello
Frailich fece immediatamente spostare la 5 compagnia (capitano Colella) che
a
riuscì a bloccare ogni tentativo nemico, mentre la 6 (tenente Maglione), sup-
a
portava l’azione del capitano De Tommaso e costituiva l’estrema riserva del bat-
taglione per concentrare gli ultimi uomini sul punto di pressione maggiore.
Fu proprio durante tale azione che cadde il capitano Orlando De Tommaso,
mentre incitava i suoi uomini all’azione. Immediatamente il tenente Di Lorenzo
assunse il comando del reparto e riuscì a condurre la compagnia a 300 metri circa
dal caposaldo, lanciando l’ultimo assalto che permise la conquista del caposaldo e
riuscendo a superare le difese del nemico. In quest’ultima fase si distinsero parec-
chi ufficiali, sottufficiali e Carabinieri. A pochi metri dal caposaldo morì il
Carabinieri Antonio Colagrossi che, riuscito a scaricare tutto il fucile mitragliatore
fu colpito da una raffica mentre stava per lanciare una bomba a mano. Un piccolo
nucleo di Carabinieri si porta sul ponte di ferro della Magliana per eliminare alcuni
centri di fuoco, ma qui i tedeschi continuano a violare le norme e gli usi di guerra.
Sventolano infatti una bandiera bianca e davanti a un pezzo anticarro posizionano
dei soldati italiani con le braccia alzate in segno di resa.
Quando i Carabinieri e i Granatieri si alzano, i tedeschi fanno fuoco. Il
vicebrigadiere Cerini riuscì però a neutralizzare un nido di mitragliatrici per
essere poi ferito di lì a poco. Altri Carabinieri subentrano e riescono così ad eli-
minare i tedeschi raggiungendo l’altra riva del Tevere e liberando i soldati cat-
turati. Nel frattempo, il battaglione Bersaglieri supera i Carabinieri e si continua
la manovra di allontanamento dei tedeschi.
Una voce dall’altra parte dello schieramento così si espresse: “ore 11:00
del giorno 9: un distaccamento di paracadutisti si trovava in seria difficoltà. I
granatieri combattono splendidamente” .
(24)
Così il reparto dell’Arma rimase in posizione difensiva sino alle ore 16:00
del 9 settembre quando si sviluppò l’attacco dei paracadutisti che fu contenuto
soprattutto dalle armi del RECo.
Le unità impiegate rimasero nel settore di competenza a difesa del caposal-
do, mantenuto anche dai Granatieri che erano stati liberati durante l’azione pre-
cedente. Verso le 19:00 il battaglione si attesta all’altezza del ponte della Magliana
e nelle sue vicinanze, mentre arrivano gli ordini di sospendere i combattimenti.
(24) Eugen Dollmann, Roma nazista, Milano, 1949, riportato in Centro Studi Associazione Nazionale
Granatieri di Sardegna (a cura di), op. cit., p. 142. Dollmann non sapeva che i tedeschi avevano
di fronte non solo Granatieri di Sardegna, ma anche i Carabinieri Reali, i Lancieri di
Montebello e la PAI.
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