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INFORMAZIONI E SEGNALAZIONI




                    con il potere esecutivo, cui è rivolta l’attività di visita;
                    con il potere legislativo, cui, come detto, relaziona annualmente e rende
             pareri non vincolanti rispetto ai temi che incidono sulla privazione della libertà
             anche di fatto;
                    con il potere giudiziario, in quanto il Garante può dichiararsi persona
             offesa nei procedimenti penali ex articolo 90 del c.p.p., valutando anche se costi-
             tuirsi parte civile, per esempio in caso di suicidi in detenzione o quando siano
             in gioco possibili gravi maltrattamenti a danno di persone private della libertà.
             Il Garante nazionale, può inoltre presentare opinioni scritte come Amicus curiae
             davanti alla Corte costituzionale o alla Corte Edu in procedimenti che tocchino
             temi riguardanti la privazione della libertà.


             6.  Conclusioni
                  A conclusione di questa disamina dei vari meccanismi di tutela dei diritti
             umani, e in particolare del sistema di monitoraggio preventivo in Italia, mutuan-
             do  principi  di  scienze  della  sicurezza,  possiamo  affermare  che  consci  che  il
             rischio pari a zero non esiste, altrettanto non è individuabile un unico meccani-
             smo in grado di garantire la totale e assoluta protezione dei diritti umani, tanto
             più in situazioni di soggettiva e oggettiva vulnerabilità e fragilità connesse alla
             privazione della libertà personale.
                  L’orientamento verso cui dovrebbe tendere il sistema di tutela dei diritti,
             è quello della ricerca e della realizzazione delle misure migliori per limitare la
             probabilità che la violazione si verifichi o per lo meno contenere l’entità dei
             danni subiti dal titolare del diritto.
                  È chiaro che una maggior efficacia ed efficienza nel raggiungimento del-
             l’obiettivo di protezione, va individuata nell’adozione e potenziamento di misu-
             re preventive, come la formulazione della raccomandazione a seguito del moni-
             toraggio, in stretta correlazione con le misure reattive, come può essere una
             sentenza di condanna.
                  Nel dualismo reattivo/preventivo dei meccanismi di tutela, gli esiti dell’at-
             tivazione di sistemi di monitoraggio preventivo multilivello, globale europeo e
             nazionale, hanno sicuramente confermato che l’adozione di un sistema di misu-
             re preventive, ha permesso di superare molte delle criticità rilevate nei mecca-
             nismi di tutela legale e giurisdizionale.
                  Verosimilmente anziché nel dualismo, è proprio nell’osmosi tra i vari mec-
             canismi legale, giurisdizionale e preventivo, che la tutela dei diritti può trovare
             il massimo grado di protezione possibile.

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