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DOTTRINA
SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. L’applicazione della normativa antinfortunistica in ambito
Difesa. - 3. Le particolari norme di tutela tecnico-militare per la sicurezza e la
salute del personale. - 4. Le norme tecniche come elemento costitutivo della
colpa dei Comandanti. - 5. Il militare rischia solo quando il rischio non può esse-
re evitato. - 6. La responsabilità dei Comandanti. - 7. Considerazioni conclusive.
1. Premessa
Quando nell’estate del 2018 è stato chiesto all’Ufficio Logistico del
Comando generale dell’Arma dei Carabinieri di elaborare un compendio in
materia di normativa antinfortunistica, strutturandolo come una sorta di “qua-
derno ad anelli” per un rapido aggiornamento delle schede che lo compongono,
nessuno - neppure chi con grande lungimiranza ne aveva promosso la realizza-
zione - poteva immaginare che di lì a poco l’emergenza pandemica avrebbe
significativamente richiesto una applicazione pratica di quelle disposizioni, det-
tando tempistiche serrate per aggiornamenti e adattamenti organizzativi.
L’assoluta novità di quanto si prospettava e l’emersione di un rischio lavo-
rativo prima per nulla considerato ha reso necessaria una rapida familiarizzazione
con le principali disposizioni del d.lgs. n. 81/2008, sollecitando ai comandanti
la tempestiva adozione di misure di contenimento del virus per la tutela del per-
sonale dipendente. Orbene queste attività “sul campo”, oltre a contribuire alla
diffusione della “cultura della sicurezza” tra il personale, hanno dato, sin da
subito, consapevolezza che l’Amministrazione della Difesa non è estranea
all’applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di
lavoro e che sui comandanti gravano una serie di obblighi, il cui mancato adem-
pimento può dare luogo a precise responsabilità, soprattutto sulla scorta del
contenuto dell’art. 725, comma 2, lettera f, del d.p.r. n. 90/2010, che connette
il rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione alla salvaguardia dell’integrità
fisica dei dipendenti.
Lo scopo del presente lavoro, premessi brevi cenni sull’applicazione della
normativa antinfortunistica in ambito Difesa, è quello di definire le particolari
norme di tutela tecnico-militare per la sicurezza e la salute del personale (d’ora in avanti,
norme tecniche), chiarendo quale sia la portata della “deroga” (sempre che sia cor-
retto parlare di deroga) all’applicazione delle “disposizioni comuni” prevista per
l’Amministrazione della Difesa. La trattazione continuerà con l’esame dell’im-
patto del rispetto di tali norme tecniche sulla responsabilità dei comandanti in caso
di evento avverso: la maggior parte delle attività in ambito Difesa, infatti, può
dirsi a “rischio consentito” ma i militari e comunque chi lavora in ambito
Difesa, rischia solo dove ciò non può essere evitato.
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