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LE COMUNITÀ STRANIERE MULTIETNICHE IN ITALIA
Le accezioni afferenti al mondo dell’immigrazione, ossia il traffico e la
tratta, sono sovente sovrapposte ed utilizzate nel linguaggio comune in modo
improprio. Sebbene entrambe indichino l’ingresso nel paese ospitante avvenuto
in modo irregolare, esse presentano tuttavia delle differenze a partire dalla con-
sapevolezza o meno relativa al “viaggio” che si andrà a compiere.
I due termini traffico (smuggling) e tratta di esseri umani (trafficking), oltre a
rappresentare due fenomeni distinti che implicano il coinvolgimento di migranti,
sono caratterizzati anche dall’applicazione di normative differenti atte a punire
e/o proteggere i soggetti coinvolti dalla rete di trafficanti .
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Nel fenomeno della tratta vi è l’assenza di consapevolezza e la mancanza di
consenso da parte della vittima poiché sovente esso viene estorto o viziato nelle
fasi antecedenti al viaggio. La vittima di tratta, prima di trovarsi “intrappolata”
nel girone infernale, è spesso vittima dell’inganno e della manipolazione da
parte dei soggetti coinvolti nel sistema, i quali promettono prospettive di lavoro
migliori, talvolta offrendo il proprio aiuto sia per l’organizzazione del viaggio che
per il pagamento delle spese da sostenere. Molto spesso coloro che si rivelano
essere sfruttatori sono molto vicini alla vittima (fidanzati nel caso della tratta di
origine dell’est Europa o amici di famiglia) e, quindi, attraverso la fiducia riposta
nella relazione di conoscenza riescono a sfruttare a proprio vantaggio le vulne-
rabilità e le difficoltà della vittima.
La distinzione tra un rapporto trafficante-migrante basato su una dimensione
temporale determinata, ossia la durata del viaggio, ed un rapporto che tra i due
soggetti prosegue anche nel paese di destinazione, è una discriminante che ha
spinto gli osservatori a distinguere tra: smuggling of migrants, che consiste nel favo-
reggiamento organizzato dell’immigrazione clandestina e trafficking in human beings,
finalizzato allo sfruttamento successivo delle persone trafficate. Una caratteristica
fondamentale nella distinzione de quo è determinata dal ruolo che il migrante rive-
ste nella relazione con i trafficanti che organizzano e gestiscono il traffico.
Nello smuggling of migrants sono i potenziali migranti a rivolgersi ai traffi-
canti per poter organizzare il viaggio e avvalersi del trasporto, mentre nel traf-
ficking in human beings, le vittime vengono reclutate direttamente dagli organizza-
tori e dai gestori del traffico, mediante l’utilizzo della violenza, del ricatto e del-
l’inganno, per rispondere ad una domanda di mercato esistente nei paesi di
destinazione. Questa domanda di persone, prive di qualsiasi potere contrattuale
nei confronti dei loro sfruttatori, si riscontra principalmente in tre diversi tipi
di motivazioni posta a monte della tratta, ovvero lo sfruttamento lavorativo, lo
sfruttamento sessuale e l’accattonaggio.
(7) M. AMBROSINI, Sociologia delle Migrazioni, Il Mulino, 2005.
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