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DOTTRINA
Da non trascurare, inoltre, un altro aspetto delle condotte criminose, di
cui possediamo pochi riscontri giudiziari in Italia, ossia quello del traffico di
organi umani. Il filo che separa il traffico dalla tratta, come detto in precedenza,
è molto sottile .
(8)
Non esiste alcuna garanzia, infatti, che anche nei casi in cui le persone
immigrate dispongano di un’autonomia economica, esse siano immuni dalla
possibilità di finire con il diventare oggetto di tratta. Come in tutti i mercati illeciti,
anche nel traffico degli esseri umani insistono regole diverse rispetto a quelle
dei mercati leciti e i rapporti di potere tra le parti contraenti, sia nello smuggling
sia nel trafficking, sono completamente gestiti dai trafficanti, che dispongono di
una quantità di mezzi, informazioni e capitali in misura assolutamente impen-
sabile per i migranti. Tuttavia, le ragioni che hanno spinto e, ormai, consolidato
la distinzione tra smuggling e trafficking sono molteplici e di carattere sia investi-
gativo che politico .
(9)
3. Una nuova dimensione del fenomeno: l’e-trafficking
Da alcuni anni la digitalizzazione ha sostituito alcuni aspetti della nostra vita,
in particolar modo l’uso della rete ha subito un’accelerazione notevole a seguito
della pandemia da Covid-19. Oltre agli aspetti routinari della vita, anche il reclu-
tamento di potenziali soggetti da sfruttare attraverso il sistema tratta ha subito
delle modifiche, si è passati infatti dal reclutamento in loco al reclutamento vir-
tuale attraverso l’uso delle piattaforme social. La tratta che si avvale, per le
modalità di reclutamento, dell’uso del mezzo informatico prende il nome di
e-trafficking o cyber trafficking.
Le organizzazioni criminali dedite allo sfruttamento di esseri umani si
avvalgono della rete e delle diverse piattaforme social per reclutare potenziali
prede. Questo tipo di reclutamento sfrutta l’immediatezza dell’interazione con
la vittima, poiché attraverso la socializzazione virtuale, lo sfruttatore riuscirebbe
a studiare il profilo della preda (situazione familiare, condizione personale della
vittima, interessi, amicizie) ad acquisire fiducia da parte della stessa facendo leva
sulle vulnerabilità, instaurando un rapporto apparentemente empatico per-
meato dalla comunicazione manipolativa, usata a vantaggio dello scopo di
sfruttamento.
(8) Commissione Parlamentare Antimafia, Relazione sul traffico di esseri umani, Documento XIII,
n. 49, cit.
(9) Linee Guida per le Commissioni Territoriali per il riconoscimento della protezione interna-
zionale: l’identificazione delle vittime di tratta tra richiedenti protezione internazionale e pro-
cedure di referral.
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