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LE COMUNITÀ STRANIERE MULTIETNICHE IN ITALIA
L’e-trafficking, è stato affrontato anche dalla Convenzione del Consiglio
d’Europa sulla criminalità informatica, che rappresenta il primo strumento
internazionale riguardante i reati commessi tramite Internet e reti online .
(10)
Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, in tale campo, la mag-
gior parte delle attività criminali su Internet non si svolge in ambienti virtuali
sommersi o crittografati, come il misterioso deep web, ma su siti web aperti, forum,
piattaforme di social media, servizi di condivisione video, applicazioni di messag-
gistica istantanea. L’e-trafficking non fa eccezione: dalle Applicazioni di appunta-
menti, agli annunci di lavoro, i trafficanti di esseri umani hanno iniziato a
camuffarsi nel web legale per allargare i loro network e poter colpire un numero
sempre maggiore di potenziali vittime.
Secondo gli ultimi reports, i social media e le applicazioni mobili hanno note-
volmente impattato il modo in cui operano i gruppi criminali coinvolti nella
tratta di esseri umani internazionale. La tecnologia ha ampliato la capacità di
trafficare in diversi tipi di sfruttamento e ha acquisito un ruolo di primo piano
nel reclutamento delle vittime. Le comunicazioni crittografate aiutano a salva-
guardare l’anonimato degli sfruttatori e la possibilità di agganciare potenziali
vittime in modo virtuale riduce le possibilità che possano essere smascherati
dalle Forze dell’ordine.
Oltre attraverso l’uso dei social, le vittime sono “agganciate” dagli sfrutta-
tori attraverso la pubblicazione di annunci di lavoro sulle piattaforme preposte.
L’e-trafficking pur essendo punibile, avvalendosi sia della normativa antitratta che
della normativa sul cybercrime, appare però un fenomeno non sempre riconduci-
bile agli autori poiché sulla rete è possibile operare in modo anonimo non ren-
dendo riconducibile l’indirizzo IP del device o avvalendosi di telefonini privi di
scheda che sfruttano le connessioni pubbliche. Secondo la ricerca Surf and
Sound of E-Crime - che ha analizzato il ruolo di Internet nel traffico di migranti
(11)
e nella tratta di esseri umani in Bulgaria, Romania, Regno Unito e Italia - il traf-
fico sessuale è ormai quasi completamente identificabile con l’e-trafficking, un
metodo di reclutamento che ha ampliato la platea di potenziali vittime, aumen-
tando il numero di nazionalità delle vittime e facendo abbassare la loro età.
In Italia i social network molto utilizzati dai trafficanti sono, in particolare,
Facebook, seguito da Instagram. Il reclutamento online viene spesso effettuato
offrendo lavoro in Europa e promettendo di gestire tutte le problematiche rela-
tive al viaggio e ai documenti necessari.
(10) Convenzione del Consiglio d’Europa sulla Criminalità Informatica, Budapest 23 novembre 2001.
(11) Surf and Sound. The Role of the Internet in People Smuggling and Human Trafficking è una ricerca
condotta dal gruppo di ricerca Ecrime dell’Università di Trento.
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