Page 141 - Rassegna 2022-4
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OSSERVATORIO

                                                 INTERNAZIONALE





                                                     La Polizia di Stabilità


                                                  Il grande assente nell’equivoco afgano
                                                                                         (**)
                          Colonnello
                    Giuseppe De Magistris (*)


                     Che cosa sarebbe successo se la NATO si fosse dotata di una capacità di Polizia di
               Stabilità in Afghanistan? Piuttosto che far parlare solo le armi, non sarebbe stato meglio
               garantire anche lo sviluppo di effettive condizioni di sicurezza sociale e l’ordinato anda-
               mento della vita civile, basandolo sulla primazia dello Stato di Diritto?
                     In Afghanistan la Comunità Internazionale ha perso l’occasione di riempire quel  OSSERVATORIO INTERNAZIONALE
               vuoto capacitivo costituito dalla totale assenza di una forza di polizia capace di assicurare i
               bisogni primari di sicurezza dei cittadini, sì da legittimare le istituzioni, colmato da numerosi
               signori della guerra e della droga (spesso l’uno contro l’altro armati), crimine organizzato,
               terroristi e talebani (veri e propri spoilers del processo di pace).
                     La Polizia di Stabilità della NATO si propone come il ponte in grado di congiungere
               il divario tra il tradizionale strumento militare e quello civile, sia in una fase di sostituzio-
               ne/rinforzo delle Forze di Polizia locali (ma qui è necessario una risoluzione del Consiglio
               di Sicurezza dell’ONU che lo permetta, cosa che nel caso di specie non è stata promossa),
               sia nella fase di assistenza delle stesse.
                     La stabilizzazione non può essere raggiunta solo  manu militari con un confronto
               cinetico  dei  nemici  dell’Alleanza;  criminali  e  terroristi  (avversari  dell’Alleanza)  devono
               essere assicurati alla Giustizia con strumenti anche non letali, per assicurare ordine e sicu-
               rezza pubblica, e non alimentare la spirale della violenza.

                     What would have happened had NATO had a Stability Policing capability in Afghanistan?
               Rather than just letting guns do the talking, would it not have been better to guarantee the development
               of  effective and long-lasting social security conditions through the Rule of  Law?
                     In Afghanistan, the International Community lost the opportunity to fill a gap represented by the
               absence of  a police force that could ensure the basic security needs of  the citizens, thus legitimizing the
               institutions, a gap filled by several war and drug lords (frequently fighting against each other), organised
               crime, terrorists and the Taliban (the real spoilers of  the peace process).

               (*)  Direttore del Nato Stability Policing Centre of  Excellence - Vicenza.
               (**)  Già pubblicato su Quaderni Difesa dell’IRAD di aprile.

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