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LA POLIZIA DI STABILITÀ
IL GRANDE ASSENTE NELL’EQUIVOCO AFGANO
necessità della popolazione né contribuire a legittimare il governo locale .
(13)
Invero, la polizia afghana ha da sempre operato in un contesto caotico,
caratterizzato da tre sistemi giudiziari (basati su legge islamica, sistema tribale
jirga/shura e di diritto processuale penale, ma connotato da una tristemente
nota bribe and release culture .
(14)
Essa, nonostante le riforme tedesca e turca dei primi del Novecento, nonché
durante la dominazione sovietica, mai si è dedicata alla protezione dei civili.
Ciononostante, gli sforzi della Comunità Internazionale si sono incentrati sullo svi-
luppo di una forza di tipo “paramilitare” per supportare le counter-insurgency operations
condotte dall’esercito afghano, piuttosto che assicurare ordine e sicurezza
pubblica.
Come se non bastasse, l’Afghan National Police , l’istituzione più corrotta
(15)
del Paese , era caratterizzata da endemiche problematiche di disciplina, traspa-
(16)
renza, nepotismo, diffuso consumo di droghe e inconsistenti relazioni di
comando e controllo, nonché dal frequente ricorso alla tortura e alla firma di
confessioni scritte per pervenire a condanne in sede giudiziale (capitolo a parte
meriterebbero le profonde diseguaglianze di genere che la connotavano).
Strategicamente essa era dispiegata attraverso un reticolo di check point collocati
nei punti di passaggio obbligato delle principali arterie stradali del Paese (con-
dizione ideale per estorcere in maniera indisturbata il “pedaggio” agli automo-
bilisti in transito), trascurando le periferie e i villaggi più remoti, di fatto abban-
donati a sé stessi.
Una forza di polizia, invece, per prima interagisce con la popolazione, cui
assicura sicurezza, rispetto delle leggi e risposta ai bisogni primari, essendo la
manifestazione più visibile di un governo. Se è inefficiente e percepita come
predatoria dai cittadini, è la legittimazione del governo centrale a esserne minata.
Cionondimeno, in Afghanistan la Comunità Internazionale non ha colto tale
opportunità, rimanendo concentrata principalmente sulla sconfitta militare del
nemico convenzionale, mentre i talebani hanno mitigato gli aspetti più oltran-
zisti, ispirandosi ai “successi” di Hamas e Hizb’allah, “avvicinandosi” alla citta-
dinanza.
(13) «…we thought that democracy was the highest priority and measured it by the number of elections we could
organize. In hindsight, we should have put the establishment of rule of law first…», Sir Paddy Ashdown,
Alto Rappresentante dell’Onu in Bosnia Herzegovina, inter alia R. PERITO, Establishing the
Rule of Law in Iraq. US Institute of Peace, 2003
(14) Cfr. nota 1.
(15) Principali articolazioni erano: Afghan Uniformed Police, Afghan Border Police, Afghan Local Police
e Afghan National Civil Order Police.
(16) Cops or robbers? The struggle to reform the Afghan National Police, Afghanistan Research and Evaluation
Unit, Issues Paper Series, luglio 2007.
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