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CARLO ALBERTO DALLA CHIESA: IL MAESTRO




                    Questa  volta,  i  tanti  Carabinieri
               che hanno vissuto l’esperienza di servi-
               zio in quegli anni difficili e le successive
               generazioni di militari dell’Arma devo-
               no essi riconoscenza al generale. In que-
               sto  senso,  dalla  Chiesa  rappresenta  un
               faro  che  ha  diretto  l’operato  dei
               Carabinieri  in  tante  notti  di  tempesta.
               Egli, insieme ad altri Maestri, ha saputo
               insegnare  l’importanza  di  un  servizio
               silenzioso e spesso ignoto ai più ma che
               trova poi conferma negli esiti delle atti-
               vità investigative.
                    Così egli rispose ad una domanda
               di Enzo Biagi nel corso della sua famosa
               intervista: “Bisogna essere scrupolosi e   Padova, 23 dicembre 1981. Il comandante
                                                         della 1 Divisione Carabinieri “Pastrengo”,
                                                               a
               bisogna pretendere che lo siano anche     Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, saluta
               gli  ufficiali  di  polizia  giudiziaria  che   un suo vecchio collaboratore
               lavorano alle tue dipendenze. Per racco-  (Fonte:  Direzione  dei  Beni  Storici  e  Documentali
                                                        dell’Arma dei Carabinieri, documentoteca 1606.13)
               gliere una messe di dati, di notizie che
               aiutino il magistrato e perché egli possa essere confortato laddove deve condan-
               nare e anche laddove deve assolvere per insufficienza di prove. Perché quando
               lo scrupolo si spinge a scartare le circostanze fortuite e esaltare le circostanze
               sintomatiche, si può sempre arrivare ad una insufficienza di prove” .
                                                                                (15)
                    Qui la riflessione merita di essere ampliata. L’attenzione agli uomini, a
               quelli che considerava suoi uomini era puntuale.
                    Egli aveva scelto chi avrebbe fatto parte di quelle unità speciali che tanto
               si distinsero nella lotta al terrorismo.
                    Il generale ebbe l’autorevolezza di dirigere uomini che avrebbero rischiato
               ogni giorno la vita per la salvaguardia delle libere istituzioni scosse, mai come
               in quei giorni, dall’attacco dei terroristi allo Stato;  egli affermò ripetutamente
               di voler tener conto e recepire gli insegnamenti di quei militari che, pieni di una
               saggezza semplice e consolidata da lunghi anni di servizio, riuscivano a consi-
               gliare e aiutare il proprio superiore nelle scelte, anche quelle più difficili, con la
               soddisfazione e l’onestà di aver fatto il proprio dovere, di aver servito il proprio
               Paese.

               (15)  La trascrizione è reperibile all’indirizzo internet https://www.wikimafia.it/wiki/Intervista_
                    di_Enzo_Biagi_al_Generale_dalla_Chiesa, consultato il 10 ottobre 2022.

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