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CARLO ALBERTO DALLA CHIESA: IL MAESTRO
In un momento di eccezionale gravità per il nostro Paese, egli lucidamente
si attivò dando vita a un primo nucleo di patrioti che poi dovette abbandonare
quando il suo nome comparve negli elenchi dei patrioti ricercati dai tedeschi .
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Tale sommaria descrizione del suo operato lascia già trasparire quegli ele-
menti enunciati dal Comandante Generale ricordando proprio la figura di dalla
Chiesa: responsabilità del ruolo, consapevolezza dell’autorità rivestita e coeren-
za dell’esempio. Si può affermare, dunque, che sin dall’inizio della sua carriera
e fino alla fine egli seppe sempre rispettare la propria religione laica del dovere,
rispettando i principi etici della professione di Carabiniere.
3. Il passaggio di consegne
La cerimonia ufficiale di passaggio di consegne tra Vicecomandanti
Generali avvenne il 5 maggio 1982 all’interno del Comando Generale
dell’Arma dei Carabinieri, in modo solenne ma austero come è tradizione
dell’Istituzione. Tuttavia, non è quel passaggio di consegne che interessa in que-
sta sede bensì un altro ritenuto minore ma dalla valenza morale molto più alta
come lo stesso generale ricordò. Dalla Chiesa cedette le consegne da
Carabiniere, come egli stesso volle sottolineare nel discorso ufficiale di congedo
dall’Arma, in occasione del giuramento tenutosi a Chieti il 18 aprile 1982.
Si trattava di una cerimonia che rinchiudeva al suo interno tre cerimonie
più piccine: il giuramento del 90° corso allievi Carabinieri ausiliari intitolato alla
memoria del Capitano Medaglia d’Oro al Valor Militare Giuseppe Pulicari ; il
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conferimento degli alamari all’89° corso “Carabiniere MOVM Filippo
Bonavitacola” e infine la celebrazione della “giornata in onore delle medaglie
(11)
d’oro al valor militare d’Italia” . Dalla Chiesa volle ringraziare il Comandante
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generale dell’Epoca, il generale Valditara, per averlo voluto con sé: “alla cerimo-
nia di imposizione degli alamari a Chieti. Era la prima volta in quarant’anni. La
coincidenza ha voluto che io affidando gli alamari a un giovane carabiniere con
un po’ di enfasi si d’accordo, ma gli potessi dire “è come se ti passassi i
miei” .”
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(9) Andrea GALLI, Dalla Chiesa - Storia del generale dei carabinieri che sconfisse il terrorismo e morì a
Palermo ucciso dalla mafia, Milano, Mondadori 2017, pagg. 27-30.
(10) Raffaele GESMUNDO, Il ricatto - Una delicata operazione di servizio pagata con il prezzo della vita, in
Notiziario Storico dell’Arma dei Carabinieri, a. IV, n. 5 settembre/ottobre 2019, pagg. 48-53.
(11) Mariano GABRIELE, Carabinieri nella “tormenta”. L’esperienza dei comportamenti, in Rassegna dell’Arma
dei Carabinieri, a. LXV, n. 2 (aprile/giugno 2017), pagg. 203-218, in particolare pagg. 207-208.
(12) Significative cerimonie nei reparti di istruzione - Particolare rilievo ha avuto la cerimonia
svoltasi nel III Battaglione Allievi Carabinieri di Chieti per la presenza del Presidente del
Consiglio Spadolini, in Il Carabiniere, a. XXXV, n. 5, maggio 1982, pagg. 12-14.
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