Page 236 - Rassegna 2022-3
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FLAVIO CARBONE




                                                                      Forse  vale  la  pena
                                                                di  ritornare  su  questa
                                                                questione:  dalla  Chiesa
                                                                ebbe  sempre  un  forte
                                                                legame  con  il  proprio
                                                                personale, dimostrandosi
                                                                estremamente  attento  e
                                                                capace di individuare tra
                                                                i suoi collaboratori uomi-
                                                                ni  in  grado  di  assolvere
                                                                anche  alle  incombenze
                                                                più pesanti e difficili del
                                                                servizio come ci ricorda-
                                                                no  i  contributi  di  Gian
                                                                Carlo  Caselli  e  di
                                                                Domenico  Di  Petrillo
                                                                apparsi in questo inserto.
            Chieti, 18 aprile 1982. Il Generale dalla Chiesa impone gli alamari    Ed  a  loro  si  rivolse,  sia
             ad un carabiniere ausiliario del 89° corso “Carabiniere MOVM
                             Filippo Bonavitacola”              nel  corso  dell’intervista
               (Fonte: Direzione dei Beni Storici e Documentali, fototeca 34.842)  che rilasciò nel 1981 a un
             attento Enzo Biagi, sia ancora nel saluto finale all’Arma dei Carabinieri, alla sua
             Arma.
                  Ancora una volta, se si vuole, si può guardare a dalla Chiesa come a un
             Maestro capace di dare vita ad una scuola che guardava lontano, in virtù di quel-
             la riconoscenza che egli volle testimoniare ai suoi maestri.
                  Si  consideri  quanto  egli  affermò  dinanzi  la  Commissione  Antimafia  in
             qualità di comandante di Legione: “C’è l’esperienza diretta, che potrebbe torna-
             re utile ai membri della Commissione, in quanto in questi tre anni non solo ho
             cercato di combattere organicamente la mafia, non solo ho cercato di penetrar-
             ne le pieghe e le radici, ma ho anche cercato di dare ai miei collaboratori un
             metro comune di lavoro, un metro comune di intervento” .
                                                                     (14)
                  Si trattò senza dubbio di insegnamenti professionali che egli riuscì a tra-
             sferire ai propri collaboratori nel lungo percorso di carriera.

             (13)  F. CARBONE, Il discorso, cit., pag. 166.
             (14)  Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della Mafia in Sicilia (legge 20 dicembre
                  1962, n. 1720), Relazione sui lavori svolti e sullo stato del fenomeno mafioso al termine della
                  V legislatura, approvata nella seduta del 31 marzo 1972, [s.d.] Roma, Stabilimenti tipografici
                  Carlo Colombo, pag. 757, reperibile all’indirizzo http://legislature.camera.it/_dati/leg05/lavo-
                  ri/stampati/pdf/023_002226.pdf, consultato il 9 maggio 2018.

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