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CARLO ALBERTO DALLA CHIESA: IL MAESTRO
Dalla Chiesa testimoniò continuamente questo senso dello Stato nel corso
della sua carriera; ancora una volta bisogna richiamare le parole del
Comandante Generale dell’Arma pronunciate all’apertura dell’anno accademi-
co alla Scuola Ufficiali: responsabilità del ruolo, consapevolezza dell’autorità
rivestita e coerenza dell’esempio. Una testimonianza di fiducia che dalla Chiesa
aveva nell’Istituzione riassunta con tre caratteri dal carisma laico.
E proprio la Scuola Ufficiali Carabinieri fu l’ultimo reparto che egli visitò
nel corso del 5 maggio 1982, il suo ultimo giorno di servizio nell’Arma: “quando
stamattina ho reso visita, omaggio alla nostra urna dei forti, alla nostra [incom-
prensibile], al primo istituto, al massimo istituto d’istruzione, davanti a questo
centinaio di giovani sottotenenti, bene, tutto è stato un incalzare di emozioni di
fronte alle quali la commozione appare prepotente e quindi dico basta!” .
(21)
a
Modena, 30 aprile 1980. Il Generale di Divisione Carlo Albero dalla Chiesa, comandante della 1 Divisione
Carabinieri Pastrengo, con gli allievi ufficiali carabinieri del 161° corso “Esempio” accademia militare
Ancora una volta, poco prima di spogliarsi per sempre della sua uniforme,
il generale dedicò uno dei suoi ultimi pensieri ai giovani, a quei colleghi più gio-
vani che sarebbero diventati capaci professionisti di lì a pochi mesi, al termine
del percorso formativo loro riservato.
(21) Si trattava dei sottotenenti del 160° e del 161° corso di applicazione dell’Arma dei Carabinieri
e dei parigrado del 16° corso applicativo per ufficiali di complemento e sottufficiali dei
Carabinieri, DBSD, Documentoteca 1649.36, Scuola Ufficiali Carabinieri - Ufficio Segreteria
e Personale, Memorie Storiche anno 1982.
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