Page 245 - Rassegna 2022-3
P. 245
CARLO ALBERTO DALLA CHIESA: IL MAESTRO
In particolare, ci giova fare una breve riflessione sul testo con il quale era
riaffermato ancora una volta il carattere di militanza nell’Arma: “era e resta
soprattutto Carabiniere”, al quale aveva associato il contrasto al crimine “in
nome dell’ideale di libertà a difesa della collettività e dello Stato di diritto”.
Il carisma di dalla Chiesa è sottolineato in una affermazione successiva:
“Comandante di uomini e grande conoscitore dell’animo umano, era profonda-
mente amato dai suoi dipendenti ai quali chiedeva piena fiducia dando in cam-
bio la sua incondizionata disponibilità, con totale dedizione”. Ancora una volta,
anche il Comandante Generale volle esaltare queste sue doti affinate nel corso
della carriera. Ancora, all’atto dell’assunzione dell’importante carica di Vice
Comandante Generale, lo afferma nuovamente Valditara, egli disse: “non ho
alcun titolo se non quello che mi deriva da una lunga vita trascorsa a fianco di
valorosi quanto modesti, umili, ignoti collaboratori, senza la cui presenza non
ci sarebbe stata neppure la mia ascesa, un patrimonio di valori umani e morali
che non si vende e non si baratta, ma si acquista e si conquista, si serve e si
difende con la forza dell’umiltà e della determinazione”.
Queste parole confermano il senso del dovere e il sentimento di apparte-
nenza ad una Istituzione, solo apparentemente simile alle altre, ma dove il patri-
monio di valori era essenziale per la solidità dell’Arma dei Carabinieri.
Roma, 16 dicembre 1981. Un momento della cerimonia di insediamento del nuovo Vice
Comandante Generale, Generale di Divisione Carlo Alberto dalla Chiesa
(Fonte: Direzione dei Beni Storici e Documentali dell’Arma dei Carabinieri, fototeca 34.816)
83

