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FLAVIO CARBONE
Dopo aver brillantemente
comandato la Divisione
«Pastrengo», raggiunse l’apice della
sua eccezionale carriera proprio un
anno orsono con la nomina a Vice
Comandante Generale dell’Arma,
incarico nel quale mi onoro di aver-
lo avuto al mio fianco quale attivo
ed eminente collaboratore. In que-
sta veste noi lo vogliamo ricordare,
collocando in questo Istituto la effi-
ge bronzea che lo riproduce nella
uniforme militare di generale di
Corpo d’Armata, opera del maestro
Robazza, offerta all’Arma dall’alto
Commissario Prefetto De
Scuola Ufficiali Carabinieri.
Francesco con squisita sensibilità che Il busto opera dello scultore Benedetto Robazza
altamente apprezziano [apprezzia- collocato all’interno della bibilioteca intitolata al
Generale di Corpo d’Armata Carlo Alberto dalla Chiesa
mo]. Perché il generale dalla Chiesa, (Fonte: Scuola Ufficiali/Brigadiere Capo Q.S. Marco Marcoccia)
che pure ha immolato la sua vita a
fianco della sua giovane sposa nell’adempimento del civile incarico di Prefetto,
cui era stato designato proprio in virtù del suo carisma di capo, era e resta soprat-
tutto Carabiniere, protagonista di una lotta senza quartiere alla delinquenza, con-
dotta con alta professionalità in nome dell’ideale di libertà a difesa della colletti-
vità e dello Stato di diritto. Comandante di uomini e grande conoscitore dell’ani-
mo umano, era profondamente amato dai suoi dipendenti ai quali chiedeva piena
fiducia dando in cambio la sua incondizionata disponibilità, con totale dedizione
perché, come egli stesso ebbe a dire allorché assunse, un anno orsono, la carica
di Vice Comandante: “non ho alcun titolo se non quello che mi deriva da una
lunga vita trascorsa a fianco di valorosi quanto modesti, umili, ignoti collabora-
tori, senza la cui presenza non ci sarebbe stata neppure la mia ascesa, un patri-
monio di valori umani e morali che non si vende e non si baratta, ma si acquista
e si conquista, si serve e si difende con la forza dell’umiltà e della determinazio-
ne”. Mentre riecheggiano ancora queste sue bellissime parole che possono essere
di indirizzo e di esortazione per tutti noi, prego il Signor Ministro della Difesa
di voler scoprire il busto che lo ricorderà, nel tempo, in questo Istituto e in par-
ticolare in questa Aula di studio e di meditazione.
Grazie.
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