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LIBRI
Nella sua Prefazione al Volume, il Presidente della Corte dei conti, oggi giudice
costituzionale, Angelo Buscema, infatti, individua proprio nella persona umana il cen-
tro e il fine ultimo dell’attività della Magistratura contabile, evidenziando così lo stretto
legame tra le sue funzioni e i principi costituzionali. La riforma del 1994 ha quindi intro-
dotto in Italia un sistema di controlli ancora più affine a quello definito dalla
Dichiarazione di Lima sui principi guida del controllo delle finanze pubbliche del 1977.
Il Volume analizza, nella prima parte, l’attività della Corte dei conti con riferi-
mento a differenti tipologie di amministrazioni: enti a fini generali, come Regioni
e Comuni, ed enti a fini particolari, come le Università e le aziende sanitarie e ospe-
daliere. Dalle riflessioni degli Autori emergono con chiarezza le specificità di ogni
amministrazione nella prospettiva dell’efficacia e dei risultati delle attività di con-
trollo esterno. Nella seconda parte, l’indagine si concentra, invece, sul controllo di
gestione, di cui sono illustrati finalità, metodologie e oggetti. Tra questi ultimi, rien-
trano i controlli interni a ogni pubblica amministrazione, disciplinati dal D.Lgs. 30
luglio 1999, n. 286 (pag. 185), ai quali è dedicato un ampio approfondimento tra-
sversale a più contributi.
Tra i due sistemi di verifica esistono numerose interazioni: la vigilanza sull’effetti-
vo funzionamento dei controlli interni, innanzitutto, ne promuove l’evoluzione e lo
sviluppo grazie all’azione correttiva esercitata dalla Corte dei conti. Al contempo, il
controllo indipendente esterno non può prescindere da un adeguato sistema di veri-
fiche interne, che semplifichi il primo, rendendone più efficaci i risultati (pag. 185).
Muovendo dalla definizione degli oggetti e del metodo del controllo sulla gestione
quale verifica dell’azione amministrativa, il testo rappresenta con estrema chiarezza la
rilevante utilità che esso può avere per i decisori politici, chiamati a programmare le
attività delle pubbliche amministrazioni e la relativa spesa. È necessario pertanto
favorire un vero e proprio cambiamento culturale per modificare l’atteggiamento di
estrema diffidenza nei confronti delle attività di controllo e dei loro esiti, ancora
molto diffuso, che si traduce in una scarsa collaborazione con i Magistrati contabili.
Il Volume - pubblicato poco prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria - e le
riflessioni in esso contenute acquisiscono un nuovo valore e una luce del tutto
diversa nell’attuale contesto di grave crisi multisistema (economica, politica, sanita-
ria). La funzione del controllo esterno, infatti, non può che rivestire un ruolo, sem-
pre più centrale, di strumento di garanzia e di promozione della coesione sociale
gravemente a rischio.
L’assegnazione all’Italia di risorse straordinarie da parte dell’Unione europea ha
rapidamente posto al centro di un dibattito pubblico molto partecipato la valutazione
e il controllo delle politiche quale strumento di amministrazione e governo. Il giudi-
zio preventivo sul Piano per l’investimento di tali risorse da parte delle istituzioni
europee, si proietterà, infatti, sul fronte interno, sulla valutazione dell’impiego dei
fondi e sulla misurazione del contributo di ogni scelta di spesa al raggiungimento
degli obiettivi definiti dall’Unione. L’esito positivo delle verifiche, o quanto meno il
pronto recepimento dei correttivi suggeriti, saranno il presupposto per poter benefi-
ciare dell’intero programma di aiuti economici. Anche in quest’ottica, è ora impre-
scindibile rafforzare e sviluppare la funzione di controllo grazie a un atto politico, già
evocato all’indomani della riforma del 1994 da studiosi e tecnici, ma mai adottato. Si
tratterebbe di un significativo (e necessario) cambio di rotta verso un nuovo patto tra
cittadini e amministrazioni, in nome della trasparenza e della responsabilità.
Dottore
Maurizio Campagna
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