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LIBRI
Rosario Scalia
IL CONTROLLO INDIPENDENTE ESTERNO
Diversi oggetti, diversi sistemi di valutazione
Bonanno Editore, 2020, pagg. 248, euro 30.00
Il volume curato da Rosario Scalia, Il controllo indipen-
dente esterno. Diversi oggetti, diversi sistemi di valutazione,
affronta da una prospettiva multidisciplinare il tema dei
controlli esterni affidati alla Corte dei conti. L’opera
raccoglie i contributi dei docenti universitari, dei magi-
strati contabili e degli amministratori (Rosario Scalia,
Ferdinando Di Carlo, Tommaso Miele, Paolo Morra,
Angela Paschino, Federico Pica, Renato Ruffini, Pelino
Santoro, Aurelia Sole, Marco Villani) che hanno parte-
cipato al Convegno, identico nel titolo, organizzato
dalla Sezione regionale di Controllo per la Basilicata della Corte dei conti, in colla-
borazione con l’Università degli studi della Basilicata (Potenza, 15 novembre del
2019). L’evento si inserisce nel contesto di un percorso culturale innovativo pro-
mosso dalla Presidenza di Sezione e finalizzato a coinvolgere quanti, tra i “control-
lori interni”, possono ritenersi interlocutori necessari della Magistratura del buon
andamento, per raccoglierne il punto di vista e l’esperienza. Anche ricorrendo a
frequenti digressioni storico-normative, l’opera, di straordinaria attualità, offre
un’ampia panoramica della funzione del controllo indipendente esterno, ma
seguendo un preciso fil rouge: il rapporto diretto tra l’attività della Magistratura con-
tabile e il livello di democraticità dell’intero sistema.
La legge 14 gennaio 1994, n. 20 ha collocato la Corte dei conti al centro di un
articolato sistema di controlli, volti sia a verificare la legittimità e la regolarità delle
gestioni, nonché il funzionamento dei controlli interni a ciascuna amministrazione, LIBRI
sia ad accertare, anche in base all’esito di altre verifiche, la rispondenza dei risultati
dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge (art. 3, comma 4).
L’analisi delle politiche pubbliche, quale disciplina che offre una serie di stru-
menti da utilizzare a sostegno del “buon governo”, può essere dunque suddivisa in
due sub-discipline: il controllo di gestione che rileva i costi, i modi e i tempi del-
l’azione amministrativa, e la valutazione delle politiche pubbliche. Lo scopo di que-
st’ultima, in particolare, è accertare se l’esecuzione data dalle diverse burocrazie a
una determinata normativa abbia o meno migliorato le condizioni di vita di una
certa “popolazione” (pag. 43).
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