Page 233 - Rassegna 2021-1
P. 233

LIBRI



                  Sul primo punto, Giannuli esprime un’opinione lapidaria: l’intelligence ha fallito
               su tutta la linea e tale fallimento dipenderebbe dal fatto che non è riuscito a fare
               ciò per cui tale apparato è deputato, ossia prevedere i pericoli e le minacce alla sicu-
               rezza. Di fatto, secondo il Professore, i Servizi segreti di tutto il mondo non sono
               stati in grado di cogliere i segnali della portata della pandemia non solo prima che
               il Coronavirus si diffondesse, ma neanche una volta che la pandemia è effettiva-
               mente iniziata.
                  Questa enorme mancanza, secondo il docente, deriva da due elementi. Il primo
               è dovuto al fatto che sono mancati gli stimoli interni sulla base dei quali i Servizi
               svolgono il proprio lavoro. In particolare, non è stata rappresentata da parte dei
               Governi  una  serie  di  quesiti  riguardanti  una  possibile  minaccia  proveniente  da
               un’emergenza sanitaria che potesse provocare, in primis, un’esigenza informativa e,
               conseguentemente, un interesse attivo da parte dell’intelligence. Il secondo è associa-
               to al fatto che l’intelligence lavora sulla base di focus informativi specifici, su cui ven-
               gono  raccolti  dati  e  prodotte  analisi  per  indirizzare  i  decisori  ad  assumere  una
               determinata posizione politica e fattiva. In questo senso, non essendoci stato, a
               priori, un interesse politico nell’approfondire i rischi provenienti da una potenziale
               pandemia, l’interesse dell’intelligence si è concentrato su altre priorità. Il rischio epi-
               demiologico non è stato preveduto, né è stata vagliata la possibilità che una minac-
               cia alla sicurezza nazionale potesse provenire da un virus.
                  Una volta scoppiata la pandemia, quando ormai la situazione aveva assunto pro-
               porzioni già preoccupanti, la priorità che si è dato il sistema di intelligence è stata
               quella di scoprire chi fosse il responsabile di questo sfacelo e, da qui, si sono sus-
               seguite una serie di ipotesi che vanno dall’attacco batteriologico doloso all’inciden-
               te, senza che in realtà si venisse a capo di ciò che effettivamente ha portato all’inizio
               della diffusione del Coronavirus. In seconda battuta è iniziata la battaglia mediatica
               e la guerra dell’informazione ha avuto un’impennata clamorosa, per cui la politica
               internazionale e l’intelligence stesso si sono espressi in uno scaricabarile internazio-
               nale, al fine di screditare Stati nemici e concorrenti, ma senza dare risposte.
                  Nel terzo e ultimo atto dell’analisi di Giannuli che coinvolge l’intelligence e che
               copre il momento attuale, le prospettive dei Servizi sono due. A pandemia ancora
               in corso e con una campagna vaccinale su scala internazionale da organizzare e
               mettere in atto, l’intelligence ha, in primis, il gravoso compito di fornire un quadro del-
               l’origine di questa emergenza, in maniera da dare delle risposte rispetto a chi sono
               stati i responsabili di questo disastro e sul perché non si è riusciti a rispondere in
               maniera preventiva all’emergenza.
                  In secondo luogo, i Servizi devono far fronte alle conseguenze securitarie deri-
               vanti dalla pandemia: dalla recessione economica che potrebbe portare a minacce
               provenienti dall’interno del Paese, con un’impennata dell’eversione; alla criminalità
               organizzata che cerca di trarre profitto dall’emergenza; alle tensioni provenienti
               dalle  campagne  di  disinformazione  di  agenti  esterni  che  cercano  di  indebolire
               l’equilibrio interno dei singoli Paesi.
                  Ultimo ma non ultimo protagonista della trattazione del Professor Giannuli è la
               politica internazionale che nel corso dell’ultimo anno e mezzo ha visto esacerbarsi
               delle tensioni già presenti nella competizione fra Stati e che, secondo il docente,
               riserva una serie di interrogativi rispetto a quello che sarà effettivamente l’equili-
               brio di potere nell’arena internazionale di domani. L’elemento più lungamente ana-
               lizzato dall’esperto di geopolitica riguarda, in particolare, l’esasperazione, dovuta
               alla diffusione del Coronavirus, di tensioni preesistenti, prima su tutte la competi-
               zione per la supremazia internazionale fra Stati Uniti e Cina.

                                                                                        231
   228   229   230   231   232   233   234   235   236   237   238