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LIBRI



               In questo contesto, Giannuli esclude l’ipotesi di un’aperta guerra cinetica fra le
             due potenze che, tuttavia, non sembrano condurre la sfida per l’influenza mondiale
             lesinando  attacchi  non  convenzionali,  specialmente  attraverso  le  campagne  di
             disinformazione. Secondo l’analista, infatti, è nell’ambito squisitamente culturale e
             del controllo della percezione collettiva che il conflitto fra gli americani e i cinesi
             trova il suo spazio d’elezione.
               Da  qui  è  difficile  proporre  delle  ipotesi  rispetto  alle  configurazioni  future,
             soprattutto perché, all’interno della scacchiera delle potenze internazionali, potreb-
             bero affacciarsi nuovi protagonisti come l’India, oppure attori conosciuti come la
             Russia potrebbero complicare ulteriormente con dei colpi di mano imprevedibili la
             competizione internazionale… I dati attuali registrano, in ogni caso, come riporta-
             to nel capitolo del libro in analisi dedicato al nuovo ordine mondiale, una preoccu-
             pante contrazione della libertà personale in molti Paesi (come, per esempio, nelle
             Filippine, in Colombia e nella vicina Ungheria), dove sembrano affacciarsi tensioni
             autoritarie a cui, ovviamente, l’avvento del Covid e le necessità legate al conteni-
             mento della pandemia sembrano aver dato man forte. Nell’arena internazionale,
             dunque, secondo Giannuli permangono una serie di quesiti senza risposta che,
             probabilmente, prenderanno forma concreta una volta che il numero di contagi
             avrà raggiunto una soglia più gestibile. Di certo, c’è che la competizione per l’ege-
             monia globale assumerà i contorni di una battaglia per l’influenza delle collettività,
             in cui vincerà non necessariamente il competitor più potente dal punto di vista mili-
             tare e/o economico, ma colui che saprà meglio utilizzare le proprie risorse per
             creare una narrazione in grado di fornire risposte alla confusione indotta dalla pan-
             demia e una forma di stabilità.
               La confusione provocata dall’avvento del Coronavirus e tutti gli eventi che, da
             più di un anno, permeano la nostra quotidianità non ci devono indurre a cedere al
             panico, ma devono diventare fonte di riflessione critica e analisi. In questo senso,
             l’opera di Aldo Giannuli ci permette di non perdere la rotta e di inquadrare l’evento
             pandemico  con  uno  sguardo  al  passato.  In  particolare,  il  Professor  Giannuli  ci
             ricorda di considerare la continuità storica come un valido strumento d’ausilio per
             leggere il presente e per non perdere la via di un’analisi attenta e lucida delle dina-
             miche che ci circondano. Il presente, del resto, non è altro che ciò che è successo
             ieri arricchito delle informazioni acquisite oggi con l’obiettivo di compiere un’azio-
             ne, storicamente determinata, domani.

                                                                                 Dottoressa
                                                                              Sara Cutrona



















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