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STUDI MILITARI
In quell’occasione la Regia Marina doveva proteggere il convoglio “L”
composto da tre mercantili diretti a Tripoli e il convoglio “N” costituito da un
solo piroscafo destinato a Bengasi. Per meglio difendere queste quattro unità,
esse sarebbero salpate da Taranto e avrebbero navigato insieme fino al largo di
Misurata dove si sarebbero divise procedendo verso i porti di destinazione e per
la loro protezione avrebbero potuto contare su una scorta diretta, una indiretta
e addirittura un ulteriore gruppo di appoggio composto dalle corazzate Littorio
(con a bordo l’ammiraglio Iachino comandante superiore in mare), Andrea
Doria e Giulio Cesare, dagli incrociatori pesanti della III Divisione Gorizia e
Trento, dai caccia della X Squadriglia Maestrale, Alfredo Oriani e Vincenzo Gioberti,
della XII Carabiniere, Corazziere e Antoniotto Usodimare e della XIII Alpino,
Bersagliere, Fuciliere e Granatiere.
L’operazione fu denominata “M. 42” e nel pomeriggio del 16 dicembre
salparono da Taranto i quattro mercantili con la scorta diretta, seguiti entro
breve tempo da quella indiretta e dal gruppo di appoggio con il Carabiniere.
Anche i britannici nello stesso periodo avevano necessità di rifornire di
combustibili le loro forze che operavano da Malta e pertanto avevano deciso di
inviarvi da Alessandria d’Egitto il mercantile Breconshire con la scorta di un paio
di incrociatori leggeri, un incrociatore antiaereo e otto caccia al comando del
contrammiraglio Philip Vian imbarcato sull’incrociatore leggero Naiad. Per
maggior sicurezza incontro a questo complesso sarebbero salpati da Malta gli
incrociatori leggeri Aurora, Neptune e Penelope e i caccia Jaguar, Kandahar, Lance,
Legion, Lively, Maori, Sikh e l’olandese Isaac Sweers e le due formazioni si sareb-
bero incontrate nei pressi del 21° meridiano est da dove avrebbero continuato
la navigazione verso l’isola fino alla sera del 17 dicembre, dopodiché gli incro-
ciatori e i caccia partiti da Alessandria avrebbero invertito la rotta per rientrare
nella base egiziana e la protezione del Breconshire sarebbe stata affidata solamen-
te alle navi salpate da Malta .
(70)
Pertanto le navi di Alessandria d’Egitto uscirono in mare alle 22:00 del 15
dicembre con rotta verso ovest e nel pomeriggio del 16 vennero individuate da
un aereo da ricognizione germanico che tuttavia identificò il Breconshire, a causa
delle sue dimensioni e della mimetizzazione, per una corazzata e lo stesso erro-
re fu commesso in seguito anche da altri velivoli dell’Asse con il risultato che
l’ammiraglio Iachino, informato dell’avvistamento, ritenne sempre di avere di
fronte soltanto navi da guerra avversarie che molto probabilmente avevano il
compito di intercettare i mercantili che doveva proteggere.
(70) AUSMM, Scontri navali ed operazioni di guerra, busta 46, fascicolo A: “Informazioni confiden-
ziali dell’Ufficio Storico inglese per uso esclusivo dell’Ufficio Storico italiano” in riferimento
alla lettera HSL 105/50 del 1° maggio 1950.
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