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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE



                  Dopo aver ufficializzato negli anni Novanta una struttura di intelligence eco-
             nomica  basata  sul  Comitato  per  la  Competitività  e  la  Sicurezza  Economica
             (CCSE),  nel  quale  sedevano  i  rappresentanti  del  governo,  delle  imprese,  del
             mondo  accademico  e  sindacale,  nel  2016  Parigi  ha  dato  vita  all’interno  del
             Ministero dell’economia e delle finanze al Sistema d’Informazione Strategica e
             Sicurezza  Economica  (SISSE).  Il  SISSE  funge  da  punto  di  contatto  tra  le
             imprese ed il settore pubblico ma soprattutto è lo snodo principale di tutte le
             scelte economiche della Francia che in tal modo ha optato per una struttura
             altamente istituzionalizzata con forti capacità di coordinamento e analisi. La
             dottrina francese è tra le più ampie e accessibili ed ha l’ulteriore pregio di aver
             aperto il dibattito nel settore accademico creando una vera rivoluzione culturale
             che ha portato anche all’istituzione della Scuola di guerra economica (EGE) per
             la formazione della classe dirigente nazionale. Nonostante ciò, è possibile che
             nei prossimi anni l’assetto dell’intelligence economica entri in sofferenza per del
             venir meno, a causa delle passate riforme del settore difesa, della vecchia cate-
             goria degli ufficiali riservisti, spina dorsale della classe manageriale d’Oltralpe.
                  Presso il nostro principale alleato, gli Stati Uniti, è stato il presidente Bill
             Clinton nel 1993 ad aver avuto il merito di ridefinire il concetto di sicurezza
             economica nazionale approvando il documento National Security Strategy con il
             quale trasformò l’approccio difensivo statunitense in offensivo. In tal modo si
             superarono le ritrosie di buona parte dell’establishment che non vedeva di buon
             grado l’interventismo statale in ambito economico, soprattutto se ad integrarsi
             dovevano  essere  gli  apparati  informativi  aziendali  e  statali.  Convinto  che  lo
             scontro con le altre potenze mondiali si sarebbe giocato sul piano economico,
             il presidente Clinton lanciò due importanti strutture: il Consiglio Economico
             Nazionale (Nec) e l’Advocacy Center. Il primo, presieduto dal presidente stesso,
             costituisce l’organo di staff delle politiche economiche della Casa Bianca avente
             il compito di coordinare le diverse attività condotte dalle agenzie di sicurezza
             mentre il secondo è l’organismo del dipartimento del commercio che riunisce
             tutte le agenzie federali aventi il compito di monitorare e sostenere la crescita
             economica delle aziende americane attraverso uno stretto scambio informativo.
                  Un  altro  Paese  a  prevedere  il  rinnovamento  dei  servizi  segreti  su  base
             maggiormente economica fin dagli anni Novanta è stato il Regno Unito. Questi,
             nel 1994, ha rivisto per la prima volta la legge sull’intelligence approvata nel 1909.
             Con il British Intelligence Service Act, che prende in considerazione tanto il servizio
             interno denominato Servizio di Sicurezza (MI5), quanto quello esterno ovvero
             il Servizio Segreto (MI6), della difesa (DIS-Defence Intelligence Staff) e dei sistemi
             di comunicazione (GCHQ-Government Communication Head Quartes), viene uffi-
             cializzata la nascita dell’intelligence economica ovvero seconda la dicitura ufficiale


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