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LE RECENTI NOVITÀ IN TEMA DI REATI TRIBUTARI
rammentando che il sindacato sulla loro efficacia e attuazione prima della com-
missione del reato stesso spetta al giudice del merito .
(11)
Nel contempo va soddisfatta l’esigenza che gli organismi interni di control-
lo (chiamati a vigilare sull’adeguatezza e l’osservanza dei modelli, nonché sul-
l’eventuale necessità del loro adeguamento alla concreta situazione dell’ente) non
solo abbiano componenti dotati delle peculiari competenze tecniche in materia
fiscale, ma siano dotati di piena autonomia e indipendenza rispetto ai vertici
dello stesso ente che, di fatto, sono tra i più probabili autori dei reati tributari pre-
supposto. Va peraltro registrato che il legislatore non è intervenuto sul tema del
doppio binario sanzionatorio, penale e amministrativo , questione che si pone
(12)
con rinnovata problematicità, in quanto, per i reati previsti dall’art. 25-quinquiesdecies
del D.Lgs. 231, l’ente che tragga vantaggio dalla condotta realizzata nel suo inte-
resse dal legale rappresentante potrebbe rispondere anche in sede fiscale .
(13)
Un’ultima notazione va fatta in ordine allo spunto interpretativo traibile
dal distinto riferimento che l’articolo 25-quinquiesdecies fa ai commi 1 e 2-bis degli
articoli 2 e 8 del D.Lgs. n. 74/2000, differenziando l’entità delle quote (rispetti-
vamente cinquecento e quattrocento). Nella non sempre agevole individuazio-
ne della natura circostanziale di una fattispecie 14 sembra che detta scelta del
legislatore, essendo operata nella stessa sede in cui è stato introdotto il comma
2-bis, risulti orientata a delineare la reciproca autonomia delle fattispecie ex
commi 1 e 2-bis, escludendone la natura circostanziale e quindi la praticabilità
del giudizio di comparazione per l’ipotesi del comma 2-bis.
4. La confisca allargata
La novella ha poi affrontato un tema che il legislatore della legge n. 117/2019
aveva trascurato, nonostante l’articolo 10 della direttiva UE 1371/2017 impo-
nesse l’adozione di misure necessarie per consentire il congelamento e la con-
fisca in casi di frode lesiva degli interessi finanziari dell’UE.
(11) Ex plurimis, Cass., 8 ottobre 2019, n. 43656.
(12) In argomento, cfr., S. FRANCAZI, Ne bis in idem e reati tributari, in Dir. pen. proc., 2018, IX, 1222
e G. GAETA, Dove non arriva il principio: il ne bis in idem tra sanzioni tributarie e politica giudiziaria
delle Corti superiori, in archiviopenale.it, 23 aprile 2018.
(13) La Cassazione costantemente esclude la violazione del divieto di bis in idem nel diverso caso
di condanna del legale rappresentante per reato tributario e di sanzione amministrativa nei
confronti della società per lo stesso fatto, trattandosi di soggetti giuridici diversi (ex plurimis,
Cass. 28 settembre 2018, n. 42897).
(14) La giurisprudenza delle Sezioni Unite tende a valorizzare il criterio strutturale come unico (o
principale) canone interpretativo per la distinzione tra elementi essenziali e circostanziali
della fattispecie (cfr., Cass, sez. un, 26 giugno 2002, n. 26351, 24 giugno 2010, n. 35737 e 27
ottobre 2012, n. 4694).
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