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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE
This article certainly has an ambitious aim; however, it does not want to propose magic
formulas along the way for overcoming this instability. We just think that having well-founded
assumptions can help taking decisions.
SOMMARIO: 1. Ambito dell’area. - 2. Una pesante eredità ottomana. - 3. La farsa dei man-
dati. - 4. Entra in gioco Israele. - 5. La guerra fredda travisata. - 6. Poca sag-
gezza verso l’Iran. - 7. Il suicidio politico anglo-francese sul canale di Suez.
- 8. Cosa fare di Saddam Hussein? - 9. Conclusioni.
1. Ambito dell’area
Politica, economia, modelli sociali non possono certo prescindere dalla
geografia ed è quindi necessario definire cosa qui si intenda per “Medio
Oriente” o, forse più propriamente, per “Vicino Oriente” (Proche Orient - Near
East). E non si tratta certo di una mera accettazione del concetto d’area propo-
sto dalla geografia fisica. D’altro canto, di utilizzi in senso metaforico di con-
cetti geografici ve ne sono molteplici e si ricorda solo come l’Australia appar-
tenga senza dubbi all’Occidente, e come la Virginia fosse profondo sud durante
la guerra di secessione statunitense.
Non diversamente da tali condivise definizioni immaginarie, per Medio
Oriente va qui inteso lo spazio occupato nei secoli dall’Impero Ottomano, con
il limite occidentale di Gibilterra, visto che in Spagna il tentativo di penetrazio-
ne musulmana in Europa da ovest fu soffocato ancora nel medioevo. Quindi
tutta l’Africa mediterranea è assimilabile nella definizione, e il Vicino Oriente
continua a spingersi a est fino all’Afghanistan e risaliva attraverso i Balcani,
verso il cuore dell’Europa - fino ad alcuni secoli fa.
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