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PRESENTAZIONE DI UN’ISTITUZIONE SORELLA. LA GENDARMERIA NAZIONALE FRANCESE
6. La cooperazione italo-francese in materia di sicurezza interna
Infine, questo giro d’orizzonte non sarebbe completo senza evocare la
cooperazione italo-francese in materia di sicurezza interna, i cui assi prioritari
sono la lotta alla criminalità organizzata, al terrorismo e all’immigrazione irre-
golare. Attuata a tre livelli complementari - bilaterale, multilaterale e transfron-
taliero -, è pilotata nei due primi casi, dalla parte francese, dalla Direzione per
la cooperazione internazionale del Ministero dell’Interno (DCI), comune alla
Gendarmeria e alla Polizia nazionale.
a. Cooperazione bilaterale
L’antenna della DCI in Italia è dal 1997 il Servizio di sicurezza interna (SSI)
presso l’Ambasciata di Francia, anche competente a Malta. Composto da nove
gendarmi e poliziotti nonché da una segretaria, è retto da un Addetto alla sicu-
rezza interna (ASI) colonnello di gendarmeria, il cui compito è di guidare e
coordinare la cooperazione principalmente bilaterale. A tal fine gli ufficiali di
collegamento dell’SSI, alcuni dei quali sono inseriti nelle strutture italiane, hanno
come interlocutori abituali il Servizio per la cooperazione internazionale di poli-
zia, a vocazione operativa, nonché il Servizio per il coordinamento e la pianifi-
cazione delle Forze di polizia per le questioni dottrinali, tecniche oppure istitu-
zionali. Carabinieri e gendarmi cooperano in tale quadro interforze in modo
proficuo, come testimoniano recenti risultati conseguiti su tutti i fronti. Sia per
le attività di formazione (quale l’accoglienza di gendarmi all’Istituto superiore
delle tecniche investigative dell’Arma dei Carabinieri nell’autunno 2019), sia per
le indagini comuni, tra cui l’operazione Ponente Forever svolta contro una cosca
della ‘ndrangheta, con oltre quarantacinque arresti e 2,5 milioni di beni seque-
strati nei mesi di settembre e ottobre 2020, in Italia così come in Francia.
b. Cooperazione multilaterale
La DCI e l’SSI, in quanto interfaccia delle Forze dell’ordine francesi, sono
anche impegnati nella cooperazione multilaterale, quando il contesto di un’orga-
nizzazione internazionale coinvolge più Stati. Nel campo della sicurezza interna,
al momento, due accordi multilaterali riguardano particolarmente i due Paesi:
«EnviCrim» nell’ambito di Europol, e il progetto I-Can dell’Interpol.
«EnviCrime», innanzitutto, è un progetto della piattaforma multidisciplinare euro-
pea contro le minacce criminali (Empact), volto a dare impulso e fornire un sup-
porto tecnico alle Forze di polizia europee nella lotta alla criminalità ambientale .
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(37) Il contrasto a tale fenomeno preoccupante (quarta forma di criminalità nel mondo, dopo il
traffico di stupefacenti, la tratta degli esseri umani e la contraffazione) è una priorità
dell’Unione europea per il suo ciclo politico 2018-2021, sopratutto per quanto concerne i
traffici di rifiuti nonché di specie protette di fauna e flora.
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