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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE
Per il triennio 2018-2021, Francia (Oclaesp) e Italia (Comando Carabinieri
Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari) sono state designate rispettivamente
pilota e co-pilota, consentendo loro di creare una dinamica su scala europea. Per
quanto riguarda il progetto I-Can (acronimo di Interpol cooperation against ‘ndrangheta),
si tratta di un’iniziativa italiana avviata all’inizio del 2020 per organizzare la risposta
globale alla mafia calabrese, rafforzando la capacità dei servizi investigativi di tutto
il mondo a individuare e poi reprimere le mosse di questa organizzazione criminale
tra le più pericolose, presente in almeno trentadue Paesi, di cui diciassette europei,
di tutti i continenti. Le Forze di polizia francesi, inclusa la Gendarmeria, si sono
ovviamente unite al progetto che permette agli Stati partecipanti di beneficiare del-
l’esperienza italiana mediante seminari di formazione e scambio di informazioni.
Cooperazione transfrontaliera
Nelle regioni frontaliere, infine, gendarmi e carabinieri - come i loro omolo-
ghi poliziotti o doganieri - possono avvalersi del quadro giuridico specifico stabilito
dalla Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen del 1990, nonché
dall’Accordo bilaterale di Chambéry del 1997, integrato da ultimo dal
Regolamento d’impiego per l’esecuzione dei servizi di polizia e dogana alla fron-
tiera italo-francese, siglato il 19 marzo 2019. Detti strumenti consentono una coo-
perazione diretta tra i reparti collocati su entrambi i lati del confine, per un contra-
sto più efficace ai traffici illeciti, all’immigrazione irregolare nonché ai problemi di
ordine pubblico propri alla zona (No Border, No Tav, spostamenti di hooligans, ecc.).
Sul campo, si traduce concretamente nel coordinamento tra comandi loca-
li con la possibilità di attuare formazioni comuni attraverso la pianificazione di
pattuglie miste. Due Centri di cooperazione di polizia e dogana, ubicati a
Modane e Ventimiglia, appoggiano inoltre le unità operative dei due Paesi.
Composte da personale italiano e francese, si dedicano allo scambio di infor-
mazioni giudiziarie o amministrative e dipendono, dalla parte francese, dalla
Direzione centrale della Polizia delle frontiere. Un settore comune di polizia di
frontiera terrestre dovrebbe addirittura completare a breve detto dispositivo a
Bardonecchia (TO), ai sensi delle conclusioni del XXXV Vertice intergoverna-
tivo italo-francese svoltosi a Napoli nel febbraio 2020.
7. Conclusione
«Forza umana» con molte sfaccettature e una forte presenza territoriale,
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la Gendarmeria nazionale è un’istituzione di polizia il cui funzionamento si basa
sui principi di sussidiarietà e complementarità.
(38) Slogan dell’Arma da decenni.
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