Page 244 - Rassegna 2020-3
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LIBRI



               La struttura del volume è comunque tale da consentire una lettura diversificata,
             nel senso che il libro si presta a soddisfare varie esigenze. La prima è quella degli
             studiosi di un moderno diritto di polizia, interessati alla collocazione delle misure
             di prevenzione a disposizione dell’autorità di pubblica sicurezza questorile in un
             ambito segnato dal principio di legalità e dai suoi corollari di tassatività e determi-
             natezza. L’altra esigenza è quella di una lettura che consenta di intravedere nella
             figura del Questore anche un’autorità di prevenzione sociale garante dell’effettiva
             tutela delle vittime di violenza domestica e in grado di suscitare e animare una rete
             di interventi sociali per il recupero degli stessi soggetti responsabili dei maltratta-
             menti.
               Preoccupazione  dell’Autore  è  stata,  infine,  quella  di  collegare  l’utilizzo  delle
             misure di prevenzione e, in particolare, dell’ammonimento, al rispetto delle garan-
             zie da apprestare nei confronti dei destinatari dei provvedimenti.
               Ciò senza rinunciare a potenziare la fase procedimentale con un uso attento dei
             mezzi istruttori a disposizione degli Ufficiali e degli Agenti di pubblica sicurezza,
             comunque auspicando un opportuno intervento legislativo più mirato a rimuovere
             incertezze e ad evitare forzature interpretative per rendere più attuabili i dettati
             normativi.
               In conclusione, il libro di Giovanni Aliquò merita un significativo plauso e un
             particolare apprezzamento, coprendo, peraltro, un attuale vuoto della dottrina che
             mi auguro venga ad essere stimolata, per l’avvenire, a produrre ulteriori studi e
             approfondimenti  in  grado  di  sensibilizzare  l’opinione  pubblica  e  il  Parlamento
             nazionale affinché, con tutti i mezzi necessari, venga fornito un adeguato contri-
             buto alla crescita e all’elevazione qualitativa della cultura della non violenza, soprat-
             tutto tra i più giovani e in ambito familiare. In tal senso, anche la preziosa opera di
             pedagogia istituzionale svolta dalle pagine della Rassegna dell’Arma dei Carabinieri
             sarà certamente apprezzata.


                                                                                 Consigliere
                                                                              Carlo Mosca



























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