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LIBRI
Con riguardo a tale significativo profilo, è stata riconfermata in capo al
Questore la titolarità della potestà di polizia, da cui ne discende il conseguente con-
ferimento del potere di emanare il provvedimento di ammonimento che si è rive-
lato essere la forma più avanzata di protezione della vittima, forma che ben si
inquadra nell’ambito delle misure di prevenzione adottabili dall’autorità provinciale
in questione, ma soprattutto esprime quella che l’Autore individua come una misu-
ra di prevenzione sociale, il che di fatto conferisce al Questore, quale nodo e rife-
rimento, a livello tecnico-operativo, della rete territoriale dell’Amministrazione
della pubblica sicurezza, il ruolo di autorità di prevenzione sociale e rafforza
l’orientamento del legislatore che già aveva affidato a tale autorità il rilascio dei per-
messi di soggiorno speciali per la protezione umanitaria delle vittime di violenza
domestica. Nel corso della trattazione sull’Amministrazione della pubblica sicurez-
za, l’Autore ha avuto modo, peraltro in più occasioni, di mettere in luce l’essenziale
ruolo svolto, nella lotta alla violenza domestica e di genere, dalla qualificata com-
ponente degli Ufficiali e degli Agenti di pubblica sicurezza appartenenti all’Arma
dei Carabinieri.
Ho apprezzato la suesposta impostazione poiché, oltre a esaltare le potenzialità
espresse dalle relazioni istituzionali nell’Amministrazione della pubblica sicurezza,
mette anche in evidenza le opportunità offerte dalla stessa più ampia rete multidi-
sciplinare di protezione delle vittime di violenza, in particolare di quella domestica
che, come annota l’Autore, si consuma “con un connotato sociale comune: l’abuso
di luoghi e di relazioni che dovrebbero considerarsi sicuri e la soggezione che le
vittime, per motivi culturali e ambientali, possono provare nel difendersi da essa”.
Giovanni Aliquò non esita, poi, nell’evidenziare l’esigenza di disporre di ade-
guati strumenti di polizia preventivi, in grado di ancor meglio contenere la perico-
losità sociale dei maltrattanti, strumenti che devono, però, essere accompagnati da
misure capaci di apprestare il necessario ascolto alle persone interessate, e di atti-
vare così una rete di soggetti pronti ad offrire protezione alle vittime in termini di
sostegno e di indicazione di itinerari di adeguato recupero.
Il che comporta da parte del Questore il possesso di una capacità relazionale
sensibile al fenomeno, anche sotto il profilo della comunicazione, per accreditare
la conoscenza e l’accesso a nuovi strumenti di protezione sociale previsti dalla
legge, nonché la loro immediata attivazione a favore delle vittime.
È merito dell’Autore del libro l’aver proceduto, con il consueto rigore, ad un’at-
tenta ricostruzione del complesso sistema delle misure preventive, agevolato da
un’esauriente ricerca giurisprudenziale che, pur orientata a dare un sostegno di cono-
scenze organiche alla pratica e all’operatività (con particolare riguardo, ad esempio, ai
complessi risvolti connessi con la disciplina in materia di armi) consente anche una
pregevole lettura, costituzionalmente orientata, dell’ammonimento e degli altri stru-
menti in concreto utilizzabili contro le manifestazioni di violenza domestica.
Il contenuto del libro è coerentemente articolato in undici capitoli e in cinquan-
totto paragrafi, tutti arricchiti da un prezioso e accurato apparato di note che
segnala ai cultori della materia la qualità dell’eccellente lavoro di analisi svolto.
Il volume contiene, altresì, un’utile appendice normativa, che agevola la ricerca
delle fonti e costituisce, insieme con l’aggiornata citazione di decisioni giurispru-
denziali delle Corti nazionali ed europee, una valida documentazione di base per
ogni successivo approfondimento, tenuto conto delle inevitabili difficoltà che
potranno essere riscontrate soprattutto dagli operatori, mano a mano che l’appli-
cazione delle norme diventerà più frequente e lo strumento dell’ammonimento
verrà percepito nella sua reale ed efficace dimensione preventiva.
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