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LIBRI
Giovanni Aliquò
LA VIOLENZA DOMESTICA
L’AMMONIMENTO DEL QUESTORE
DIRITTI, RESPONSABILITÀ, POTERI E ALTRI STRUMENTI
PER LA PREVENZIONE DELLA VIOLENZA DI GENERE
Pacini Giuridica, 2020, pagg. 544, euro 45,60
Giovanni Aliquò, un brillante dirigente superiore
della Polizia di Stato, al termine del Corso di Alta for-
mazione - frequentato con successo, qualche anno fa,
presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di
Polizia - mi promise di continuare ad approfondire gli
studi sulla figura e sul ruolo del Questore.
Con questa sua monografia, egli ha lodevolmente
mantenuto l’impegno, contestualmente manifestando
di aver saputo coltivare, da intellettuale delle Istituzioni di polizia, la cultura demo-
cratica insita nella concezione della sicurezza come diritto di libertà, una conce-
zione che privilegia lo svolgimento dell’attività di prevenzione nel suo significato
più ampio, considerando quest’ultima come il primo rimedio per l’immediato con-
trasto del dilagante fenomeno della delinquenza comune e organizzata.
L’Autore ha, nel contempo, pure esaltato il disegno strategico di una sicurezza
positiva e orizzontale che considera come elementi indispensabili per il funziona-
mento di una società complessa, il coordinamento e il raccordo dei soggetti pub-
blici e privati chiamati ad attuare le politiche di sicurezza sul versante sociale,
situazionale, precoce e comunitario.
Il che significa un diretto coinvolgimento dei governi del territorio e delle
organizzazioni dei cittadini, il cui contributo si rivela sempre più determinante per
sostenere e affermare il valore di una sicurezza condivisa e partecipata, l’unica che
si proietta, in maniera coerente, verso il compiuto raggiungimento del bene comu-
ne di una moderna repubblica democratica.
La figura del Questore, all’indomani dell’entrata in vigore della legge di riforma
dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza del 1° aprile 1981, n. 121, ha assun-
to un preciso e rinnovato ruolo funzionale nel sistema della sicurezza facente
capo al Ministero dell’Interno. Con ciò confermando di essere una figura impor-
tante di una moderna struttura che non ha perduto il suo tratto identitario e i
caratteri della missione originaria, riuscendo contestualmente a finalizzare e indi-
rizzare quest’ultima verso una marcata cultura del servizio ai cittadini, ponendosi
a garanzia dell’esercizio dei diritti civili e sociali tutelati dalla Costituzione e raf-
forzando il senso dello Stato e del perseguimento dell’interesse generale e del
bene comune.
Tale nuova cultura, in chiave spiccatamente democratica, è stata quindi ben
interpretata dall’autorità questorile la quale si è progressivamente fatta sempre più
apprezzare dalla pubblica opinione e dalla gente comune.
Lo stesso Parlamento nazionale, in molte circostanze, ha confidato nell’attività
svolta al servizio delle Istituzioni repubblicane e non ha esitato ad affidare al
Questore una serie di competenze in materie delicate come l’immigrazione e in
tante altre, tra cui spicca di recente quella riguardante gli interventi di prevenzione
per contenere e prevenire i fenomeni diffusi di una violenza che insidia e nega -
come incisivamente afferma l’Autore - i diritti fondamentali della persona.
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