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L’INTERESSE INIZIALE DEL REGNO D’ITALIA PER IL CORNO D’AFRICA
Bertelli quindi affidò la corvetta a ruote al
comandante in seconda e lasciò Alessandria il 2
febbraio accompagnato dal guardiamarina
Giovanni Battista Ferro e dai marinai Vincenzo
Badritti e Cesare Simonetti. La piccola spedizione,
oltre a visitare varie località fra le quali Massaua e
le Isole Dáhalac, reperì notizie sul Canale di Suez,
sul Golfo di Zúla e sullo Sciotel.
Luigi Federico Menabrea, che oltre ad esse-
re presidente del Consiglio dei ministri dal gen-
naio del 1868 era anche ministro degli Affari
Esteri, poco dopo aver saputo che Bertelli aveva
compiuto la missione, chiese a Riboty di inviare
una nave da guerra per svolgere studi idrografici
ed approfondire le informazioni ottenute sul L’ammiraglio Guglielmo Acton
Mar Rosso. (Fototeca dell’Ufficio Storico della Marina Militare, Roma)
Il ministro della Marina, per motivi di bilan-
cio, non poté dar corso alla richiesta di Menabrea, ma fece compilare a Bertelli,
rientrato in Italia, una dettagliata relazione sul Golfo di Zúla e sullo Sciotel.
Riguardo l’insenatura usata dagli inglesi per le operazioni contro
Teodoro II, che si erano concluse con la sconfitta e la morte di quest’ultimo
il 13 aprile 1868, l’ufficiale riferì che i britannici l’avevano evacuata lasciandovi
alcune infrastrutture da loro costruite, ma la zona era completamente priva di
acqua potabile e quindi del tutto inadatta a impiantarvi una colonia peniten-
ziaria.
Per le notizie avute, Bertelli giudicò più accogliente lo Sciotel, che aveva
un clima mite e abbondante vegetazione ma che, trovandosi nell’entroterra,
necessitava di un punto di approdo sulla costa .
(12)
Nel frattempo Stella aveva costituito una società per lo sviluppo e lo sfrut-
tamento di questo territorio, denominata «Colonia italo-africana di Sciotel» ma
con la morte dell’imperatore Teodoro II e la caduta del degiac Hailù suo pro-
tettore, egli si trovò in gravi difficoltà. Walda Michael, nuovo governatore
dell’Hamasen, infatti espulse gli italiani e Stella, ammalatosi, spirò il 20 ottobre
1869 .
(13)
(12) Ivi, fascicolo 2: lettera del capitano di fregata Luigi BERTELLI al ministro della Marina
Augusto RIBOTY, redatta a Genova il 5 giugno 1868, con n. di prot. 16 Riservato e avente
oggetto «Risposta al foglio n. 47 Gabinetto del 2 giugno 1868».
(13) Giulio GIACCHERO, Giuseppe BISOGNI, Vita di Giuseppe Sapeto, cit., pagg. 172-178.
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