Page 238 - Rassegna 2019-3
P. 238
TRIBUNA DI STORIA MILITARE
Il 19 dicembre, su richiesta del comandante dell’Ettore Fieramosca,
Provana del Sabbione per avere maggiori ragguagli sulle finalità della missione
ed ottenere formalmente da Londra l’autorizzazione per assistere ai movimenti
navali britannici in Mar Rosso scrisse al Ministero degli Affari Esteri . Ulisse
(7)
Barbolani, segretario generale di quest’ultimo Dicastero, rispose che Bertelli
avrebbe avuto i dettagli dal conte della Croce ad Alessandria e che non sarebbe
stato possibile avere dal governo britannico il permesso richiesto dal ministro
della Marina, per cui era necessario che fosse quest’ultimo a redigere un docu-
mento nel quale si certificava che tale era lo scopo del viaggio in Mar Rosso
dell’ufficiale italiano e dei suoi accompagnatori . Pertanto Provana del
(8)
Sabbione compilò un’attestazione nella quale era riportato che «il capitano di
fregata cav. Luigi Bertelli comandante la Regia pirocorvetta Ettore Fieramosca
della Real Marina italiana è destinato a recarsi nel Mare Rosso facendosi accom-
pagnare da un ufficiale del suo Stato Maggiore di bordo, ed uno o due marinari
dell’equipaggio di detta corvetta, per assistere alle operazioni marittime del
Corpo di Spedizione inglese che deve agire nell’Abissinia onde informare in
seguito il Ministero della Marina di quello che avrà potuto osservare d’interes-
sante sotto il punto di vista militare e specialmente marinaresco» e la fece reca-
pitare a Bertelli, che con la sua unità era già giunto ad Alessandria .
(9)
Nel frattempo l’ufficiale si era dato da fare per organizzare la missione
ordinatagli, recandosi anche a Suez, ma aveva trovato grosse difficoltà delle
quali mise al corrente il ministro della Marina. Queste complicazioni riguarda-
vano innanzitutto la scarsezza dei mezzi di trasporto, poiché buona parte di essi
era usata dai britannici per la spedizione contro Teodoro II, per cui egli sarebbe
stato costretto a compiere la missione noleggiando di volta in volta cammelli e
piccole barche a vela, che di notte non navigavano per la presenza di numerosi
bassifondi; inoltre i missionari italiani che avrebbero dovuto agevolare il viaggio
erano irreperibili, in quanto essi in quel periodo operavano nell’interno e non
lungo la costa.
(7) In particolare Bertelli desiderava conoscere l’estensione del territorio che avrebbe dovuto
indicare come idoneo per stabilirvi la colonia penitenziaria e quali erano i principali requisiti
che tale area doveva avere, vedi ivi: minuta della lettera del ministro della Marina Pompeo
PROVANA DEL SABBIONE al Ministero degli Affari Esteri-Direzione politica redatta a Firenze
il 19 dicembre 1867, con n. di prot. 41467/7479 Riservato e avente oggetto «Schiarimenti
chiesti dal comandante dell’Ettore Fieramosca».
(8) Ivi: lettera del segretario generale del Ministero degli Affari Esteri Ulisse BARBOLANI al
Ministero della Marina redatta a Firenze il 27 dicembre 1867, con n. di prot. 14 Riservato e
avente oggetto «Missione del comandante del Fieramosca».
(9) Ivi: minuta della dichiarazione del ministro della Marina Pompeo PROVANA DEL SABBIONE
redatta a Firenze il 29 dicembre 1867.
232

