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L’INTERESSE INIZIALE DEL REGNO D’ITALIA PER IL CORNO D’AFRICA
Sapeto, nel medesimo docu-
mento, scrisse che «le conclusioni
pratiche e spettanti all’Italia di questa
mia relazione sarebbero primo: di
dare opera a che sia terminato il
tronco dorsale della strada ferrata
che unirà le Alpi all’estrema Calabria,
la quale ha quasi il calcagno nel Mar
d’Oriente.
Secondo: il governo italiano
faccia in modo d’unirsi all’Inghilterra
per possedere con lei la miniera di
carbon fossile che io credo esistere
nel paese interno degli adal.
Terzo: stabilisca un suo agente
consolare in una di quelle parti che
possa istruire il governo italiano di
quanto colà accade e colle sue rela-
zioni menare i negozianti italiani a
fare il commercio collo Yemen e L’ammiraglio Pompeo Provana del Sabbione
l’Abissinia. (Fototeca dell’Ufficio Storico della Marina Militare, Roma)
Quarto: sarebbe bene se il
ministro della Marina mandasse alcun legno da guerra in quei mari. Quinto: il
governo del re vegga di avere un luogo adatto ai nostri bastimenti sul Mar
Rosso o fuori di lui; Socotera [Socotra, isola al largo delle coste somale] o
Súakin [nel Mar Rosso] sono quelli che io preferisco per il commercio» .
(4)
Sapeto, divenuto professore di «Civiltà e lingua araba» presso il neo costi-
tuito Regio istituto tecnico industriale professionale e di marina mercantile di
Genova, continuò negli anni seguenti a scrivere articoli e a tenere conferenze
circa l’importanza che l’Italia potesse contare su uno scalo al di là del Canale di
parentesi tonde le abbreviazioni, impiegando le maiuscole e la punteggiatura secondo l’uso
moderno ed eventuali lettere o parole aggiunte per facilitarne la comprensione sono state
inserite tra parentesi quadre.
Riguardo i toponimi dell’area del Corno d’Africa è stata utilizzata, quando possibile, quella
che appare in AA.VV., Guida dell’Africa Orientale Italiana, Milano, Consociazione Turistica
Italiana, 1938, mentre per la denominazione delle unità della Regia Marina si è fatto riferi-
mento a Giorgio GIORGERINI, Augusto NANI, Almanacco storico delle navi militari italiane. La
Marina e le sue navi dal 1861 al 1995, Roma, Ufficio Storico della Marina Militare, 1996.
(4) BNCR, Manoscritti orientali, busta 153, cc. 165v-166r. Per un commento a queste proposte di Sapeto
vedi Cesare CESARI, Orme d’Italia in Africa, Roma, Unione Editoriale d’Italia, 1937, pagg. 28-31.
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