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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
Fra i vari personaggi che in que-
sto periodo vennero contattati dal
governo italiano quello che maggior-
mente si mise in evidenza fu il ligure
Giuseppe Sapeto. Quest’ultimo aveva
messo piede in Etiopia per la prima
volta nel 1838 come membro della
Congregazione dei missionari aposto-
lici di San Vincenzo de’ Paoli, i cui
appartenenti erano comunemente
conosciuti come lazzaristi e, divenuto
un profondo conoscitore delle lingue
e delle usanze locali, più che all’opera
apostolica si era dedicato alla politica
e all’attività diplomatica per conto
della Francia e della Gran Bretagna
che avevano mire in Africa orientale .
(2)
Successivamente Sapeto, dopo
essersi liberato dei vincoli religiosi, ebbe
La parte meridionale del Mar Rosso e Assab l’incarico dal Ministero dell’Agricoltura,
(Fototeca dell’Ufficio Storico della Marina Militare, Roma) Industria e Commercio del giovane
Regno d’Italia di recarsi in Egitto per
accertarsi di come procedevano i lavori del Canale di Suez e per valutare quanto
la sua apertura avrebbe inciso sull’economia italiana.
Partito nel febbraio del 1863 per compiere la missione, Sapeto rientrò in
Italia quattro mesi dopo e con il materiale raccolto compilò, oltre ad un detta-
gliato rapporto per il Ministero, anche una relazione per l’amico Michele Amari,
all’epoca ministro della Pubblica Istruzione, nella quale affermò che lo Stato
che avrebbe avuto l’Abissinia come alleata o che in qualche modo sarebbe stato
in grado di dominarla, avrebbe avuto l’egemonia dei traffici nel Mar Rosso e si
sarebbe trovato padrone dei destini dell’Egitto .
(3)
(2) Per notizie sulla sua opera vedi Giulio GIACCHERO, Giuseppe BISOGNI, Vita di Giuseppe Sapeto.
L’ignota storia degli esordi del colonialismo italiano rivelata da documenti inediti, Firenze, Sansoni, 1942.
Egli raccolse la sua esperienza di missionario nel volume pubblicato postumo Giuseppe SAPETO,
Viaggio ai Mensa, ai Bogos e agli Habab, a cura di Ridolfo MAZZUCCONI, Milano, ISPI, 1941.
(3) La minuta, intitolata «Relazione politico-commerciale delle sponde del Mar Rosso fatta a
S(ua) E(ccellenza) il signor ministro M(ichele) Amari ministro dell’Istruzione Pubblica» è
conservata presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (d’ora in poi BNCR), Manoscritti
orientali, busta 153, cc. 149r-167v. Si fa presente che per la trascrizione delle parti di docu-
menti riportati sia nel testo che nelle note ne è stata modificata la grafia sciogliendo tra
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