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L’ARMA DEI CARABINIERI NELLA PREVENZIONE E REPRESSIONE
                                             DEI FALSI D’ARTE







































                     La prima fase è ovviamente l’acquisizione della notitia criminis.
                     L’informazione iniziale può essere acquisita d’iniziativa, ovvero tramite la
               consultazione di cataloghi d’asta, cataloghi di mostre, monitoraggio di siti com-
               merciali o specializzati presenti su internet, o da controlli alle gallerie d’arte.
                     Come è facile intuire il fenomeno del commercio elettronico sta crescen-
               do molto anche nel settore artistico. La Rete rappresenta un agevole “terreno
               di caccia” perché ci consente di acquisire una grande mole di dati e monitorare
               molteplici transazioni commerciali che possono avere come oggetto proprio
               l’acquisto di opere d’arte false.
                     L’altra modalità è la presentazione di una denuncia/querela o la segnala-
               zione formale da parte di archivi e fondazioni, esperti e critici d’arte, privati cit-
               tadini, funzionari del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e last but not least
               proveniente da artisti viventi.
                     Al termine di questa fase, vengono espletati alcuni accertamenti prelimi-
               nari sull’opera e sui soggetti che la detengono e qualora emergano fondati moti-
               vi di ritenerla falsa si procede al suo sequestro.
                     A questo punto, in accordo con il Pubblico Ministero titolare dell’inchie-
               sta, si nomina il Consulente tecnico che ha il delicato compito di stabilire la fal-
               sità dell’opera interessata.

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