Page 265 - Rassegna 2019-2
P. 265
L’ARMA DEI CARABINIERI NELLA PREVENZIONE E REPRESSIONE
DEI FALSI D’ARTE
La prima fase è ovviamente l’acquisizione della notitia criminis.
L’informazione iniziale può essere acquisita d’iniziativa, ovvero tramite la
consultazione di cataloghi d’asta, cataloghi di mostre, monitoraggio di siti com-
merciali o specializzati presenti su internet, o da controlli alle gallerie d’arte.
Come è facile intuire il fenomeno del commercio elettronico sta crescen-
do molto anche nel settore artistico. La Rete rappresenta un agevole “terreno
di caccia” perché ci consente di acquisire una grande mole di dati e monitorare
molteplici transazioni commerciali che possono avere come oggetto proprio
l’acquisto di opere d’arte false.
L’altra modalità è la presentazione di una denuncia/querela o la segnala-
zione formale da parte di archivi e fondazioni, esperti e critici d’arte, privati cit-
tadini, funzionari del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e last but not least
proveniente da artisti viventi.
Al termine di questa fase, vengono espletati alcuni accertamenti prelimi-
nari sull’opera e sui soggetti che la detengono e qualora emergano fondati moti-
vi di ritenerla falsa si procede al suo sequestro.
A questo punto, in accordo con il Pubblico Ministero titolare dell’inchie-
sta, si nomina il Consulente tecnico che ha il delicato compito di stabilire la fal-
sità dell’opera interessata.
263

