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L’ARMA DEI CARABINIERI NELLA PREVENZIONE E REPRESSIONE
                                             DEI FALSI D’ARTE



               negli anni successivi alla sua scomparsa risultò essere non così numericamente
               cospicua da poter far fronte alle pressanti richieste del mercato.
                     L’operazione denominata Half  Dollar, ha consentito di colpire un’organiz-
               zazione criminale dedita all’introduzione sul mercato di opere del Maestro, fal-
               sificate con particolare cura e meticolosità. I falsari erano perfino in possesso
               delle “mascherature” che lo stesso artista utilizzava per i suoi lavori.
                     La  rete  da  loro  creata,  individuata  dagli  investigatori  del  Comando
               Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, è stata scoperta quando sul mercato
               dell’arte moderna erano state immesse centinaia di opere false con un giro di
               affari milionario.
                     È opportuno sottolineare che le attività dell’Arma nello specifico settore
               non si esauriscono con la sola repressione dei reati. Infatti, il Comando TPC è
               da tempo impegnato in una serie di iniziative volte ad accrescere la consapevo-
               lezza nel grande pubblico dell’importanza di contrastare la falsificazione artisti-
               ca per preservare l’autenticità delle opere d’arte e del suo mercato. Tra le attività
               di sensibilizzazione condotte attraverso la partecipazione a seminari organizzati
               dal mondo universitario e non solo, vorrei evidenziare come nel corso del 2018
               il Comando TPC si è reso protagonista di una serie di incontri, organizzati
               nell’ambito del Piano Strategico Nazionale 2017-2018 del Consiglio Nazionale
               Anticontraffazione, un organismo interministeriale istituito presso il Ministero
               dello Sviluppo Economico.
                     Gli appuntamenti tenuti durante il seminario finale sono stati raccolti nel
               volume “L’Arte non vera non può essere arte”. Gli incontri, che si sono svolti
               in quindici differenti sedi del territorio nazionale, hanno visto la partecipazio-
               ne di esperti, artisti, autorevoli esponenti della società civile -, e di studenti di
               licei artistici e di corsi universitari specialistici.
                     Infine,  nel  2018  il  Comando  TPC  ha  collaborato  fattivamente  con
               l’Università degli Studi Roma Tre per creare, nell’ambito del Dipartimento di
               Studi Umanistici dell’Ateneo, un “Laboratorio del Falso”, finalizzato allo svi-
               luppo della didattica e della ricerca scientifica dei beni culturali falsificati. In par-
               ticolare  questa  sinergia  prevede  la  condivisione  della  casistica  in  materia
               mediante la consegna di beni giudicati falsi dal tribunale (beni oggetto di con-
               fisca e opere sequestrate o affidate in giudiziale custodia) così da consentire al
               Laboratorio di effettuare studi sulle opere falsificate degli artisti maggiormente
               soggetti alla contraffazione.
                     Ciò consente di delineare tecniche, procedure e sistemi per discriminare
               scientificamente l’autentico dal contraffatto. Tali studi permetteranno anche di
               individuare filiere e metodologie comuni adottate dai falsari, quale utile stru-
               mento di conoscenza per indirizzare e affinare le indagini dei carabinieri.


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