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ATTUALITÀ E INFORMAZIONI
La prassi consolidata nel tempo prevede che queste indagini tecniche
siano affidate a un esperto storico o critico d’arte, con l’importante collabora-
zione, soprattutto in casi complessi, di esperti scientifici e tecnici specializzati
in esami diagnostici (ad esempio sui materiali impiegati, colore, supporti e cal-
ligrafia della firma). Al riguardo, non è raro che siano chiamate ad esprimere un
parere anche le fondazioni, associazioni di diritto privato (spesso composte
dagli eredi) che si occupano di tutelare e valorizzare l’opera dell’artista oltre che
rilasciare certificati di autenticità.
Le perizie, nel gergo tecnico expertise, disposte ex articolo 225 del c.p.p. dal
Pubblico Ministero, costituendo strumento indispensabile per l’accertamento
dell’autenticità di un’opera d’arte, rappresentano uno degli atti fondamentali in
ogni specifica attività d’indagine sulla falsificazione.
Il consulente tecnico, dopo un’accurata analisi di natura tecnico-stilistica,
con l’eventuale utilizzo di tecniche diagnostiche di tipo scientifico, redige una
relazione scritta nella quale esprime il suo parere sulla natura dell’opera o delle
opere studiate. In poche parole, banalizzando molto il concetto, l’esperto
“decreta” la falsità o l’autenticità dell’opera.
Le indagini seguono il metodo classico e si basano su intercettazioni tele-
foniche, pedinamenti, interrogatori e altre tipologie investigative che hanno
come fine quello di conoscere l’identità di coloro che si sono occupati della
vendita e della commercializzazione delle opere.
La compravendita dei manufatti artistici avviene generalmente con le
seguenti modalità:
1. vendita diretta: il mercante entra direttamente in contatto con il colle-
zionista, attraverso canali informali e confidenziali;
2. vendita professionale: operazioni effettuate formalmente in gallerie
d’arte, negozi di antiquariato e case d’asta tradizionali;
3. vendita attraverso internet: l’e-commerce include un enorme numero di
acquirenti da tutto il mondo, ma la garanzia di autenticità è ridotta al minimo.
Le persone generalmente coinvolte nel reato di falsificazione sono:
1. il falsario, ovvero colui che materialmente esegue l’opera. Nella maggior
parte dei casi è pittore, scultore o restauratore. Molti dei falsari attuali hanno
conosciuto l’artista quando era ancora in vita, altri ne sono stati collaboratori;
2. il mediatore nazionale e internazionale: colui che si occupa della vendita
dei falsi. Rappresenta la figura di riferimento per le indagini e viene monitorata
dai carabinieri;
3. il gallerista, che può essere estraneo o colpevole del reato;
4. il ricettatore, colui che acquista o detiene le opere d’arte, conoscendone
la sua illegale provenienza.
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