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LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA IN SICILIA
In tale contesto, la
stidda, per quanto mar-
ginale, conserva tutta-
via posizioni di rilievo.
Costituita da una con-
federazione di clan ori-
ginariamente contrap-
posti a Cosa nostra,
essa è presente soprat-
tutto a Palma di
Montechiaro, Porto
Empedocle, Naro,
Favara, Canicattì,
Campobello di Licata,
Camastra e Bivona.
Affiliati alla stidda
non solo coesistono Mappa tratta dalla Relazione semestrale della DIA
con famiglie locali di
Cosa nostra, ma, in alcuni casi, sarebbero confluiti in quest’ultime.
L’emigrazione agrigentina verso l’America e l’Europa ha portato alla rico-
stituzione in territorio straniero di aggregati delinquenziali aventi caratteristiche
analoghe a quelli originari. Le organizzazioni malavitose agrigentine occidentali
si sono proiettate verso i Paesi dell’America del Nord, ed in minima parte verso
l’America Latina, mentre le consorterie della parte orientale verso i Paesi del
nord Europa (Germania, Belgio).
L’operazione Montagna (gennaio 2018) ha svelato assetti organizzativi e
gestionali dei mandamenti di Sciacca e Santa Elisabetta nonché gli stretti rap-
porti intercorrenti tra esponenti mafiosi in posizione apicale con i capi di alcune
‘ndrine calabresi.
L’operazione Opuntia (febbraio 2018) ha invece permesso di far luce sugli
assetti organizzativi e gestionali delle famiglie di Menfi, Sciacca, Sambuca di
Sicilia e Santa Margherita di Belice.
5. Provincia di Caltanissetta
Le operazioni Leopardo, Grande Oriente, Urano e Tetragona hanno con-
sentito di ricostruire organigrammi e principali eventi criminali di Cosa nostra
nissena.
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