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ATTUALITÀ E INFORMAZIONI



                  La provincia di Caltanissetta risulta suddivisa in quattro mandamenti:
                  - a  nord,  quelli  di  Vallelunga  Pratameno  e  Mussomeli,  riconducibili  al
             controllo di Giuseppe Piddu Madonia (detenuto);
                  - a sud, quelli di Riesi e Gela.
                  Il mandamento di Vallelunga Pratameno comprende le cosche operanti
             nei  comuni  di  Caltanissetta,  Vallelunga  Pratameno  (paese  di  origine  dei
             Madonia), Marianopoli, Villalba, Resuttano e San Cataldo, in cui è presente la
             famiglia Calì.
                  Il mandamento di Mussomeli, o del Vallone, estende la sua influenza sui
             comuni  di  Campofranco  e  Sutera  (ove  opera  la  famiglia  Vaccaro);  a
             Montedoro,  Milena  e  Bompensiere  (dove  agisce  la  famiglia  Falcone);  a
             Mussomeli (che risente della famiglia Misuraca), fino ai territori di Serradifalco
             e Acquaviva.
                  Il  mandamento  di  Riesi  articola  il  suo  controllo  nei  comuni  di  Riesi  e
             Butera, ove è operativa la famiglia Cammarata; a Sommatino e Delia agisce,
             invece, la famiglia La Quatra.
                  Il mandamento di Gela comprende anche Niscemi, ove risulta presente la
             famiglia Giugno, e Mazzarino, sottoposta al controllo delle famiglie Bonaffini e
             Siciliano.
                  La situazione della criminalità gelese merita una riflessione più approfon-
             dita,  attesa  la  sua  complessità  per  gli  interessi  economici  gravitanti  su  un
             comune, quello di Gela appunto, tra i più importanti dell’isola, il sesto per
             popolazione.
                  Il mandamento in esame risulta, infatti, in espansione e coinvolto nei traf-
             fici illeciti di ogni area della Sicilia (a Catania, Palermo, Trapani), oltre regione
             (Lombardia, Liguria e Lazio), con interessi anche al di fuori dai confini nazio-
             nali (in Nord Africa), mantenendo contatti e relazioni anche con organizzazioni
             mafiose di altre province.
                  Come  per  la  provincia  di  Agrigento,  a  Gela  e  Niscemi  convivono  due
             distinte  consorterie  criminali,  che  operano  secondo  moduli  sostanzialmente
             omogenei: Cosa nostra e stidda. Al termine di un periodo di belligeranza, le due
             opposte fazioni hanno raggiunto un accordo per il controllo e la suddivisione
             dei proventi illeciti. Il rispetto dei patti ha evitato l’improvviso deflagrare di san-
             guinose faide.
                  La  famiglia  di  Cosa  nostra  di  Niscemi  è  stata  colpita  dall’operazione
             Rewind (2013).
                  Nel mandamento la stidda è rappresentata dalle famiglie Cavallo e Fiorisi a
             Gela, e Sanfilippo a Mazzarino, mentre Cosa nostra appare divisa al suo interno


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