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LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA IN SICILIA
mafioso che mirano al
controllo delle princi-
pali attività illecite ed
economiche della
Sicilia Orientale. Gli
attuali equilibri crimi-
nali costituiscono il
risultato di decenni di
rapporti talvolta con-
flittuali, di mutevoli
alleanze, contrasti,
accordi di spartizione
tra gruppi, ognuno dei
quali segnato da una
propria storia di inte-
ressi, contatti e collega-
menti .
(6)
Una ricognizione
degli assetti criminali
catanesi non può infatti
prescindere dall’analisi Mappa tratta dalla Relazione semestrale della DIA
di azioni, modus operandi,
accordi, obiettivi, strategie di un mosaico eterogeneo di formazioni operanti sul
territorio:
- Santapaola, Mazzei e La Rocca, quali espressioni riconosciute di Cosa
nostra;
- Cappello, Laudani, Pillera, Sciuto, Piacenti, Cursoti, quali aggregazioni
più significative di una frastagliata criminalità organizzata agguerrita ma esterna
a Cosa nostra, un tempo coagulata attorno al clan dei Cursoti, oggi principal-
mente attratta dal clan Cappello.
Il modello criminale nel tempo è andato generalizzandosi, anche se in
forma diversa dal livello organizzativo tipico della fenomenologia mafiosa in
Sicilia Occidentale. La città di Catania rappresenta un vero e proprio hub crimi-
nale per la Sicilia Orientale.
(6) Le pricipali vicende criminali catanesi sono state ricostruite, in ordine di tempo, con le undici
operazioni Ficodindia, le sei Ariete, le cinque Orione, le quattro Revenge, le tre Orsa
Maggiore, le tre Cassiopea, le tre Fiori bianchi, le due Fiducia, le due Titanic, le due
Arcipelago, le due Atlantide, la Tornado, la Grande Oriente, la Tetris, la Pegaso, la Traforo,
la Medusa, la Dionisio, la Plutone, l’Arcangelo, l’Iblis e la Vicerè.
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