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LA BATTAGLIA DI SEDAN



                     In Prussia, invece, i conservatori, i militari e i patrioti non avevano dimen-
               ticato la sconfitta di Jena (Germania centrale) del 1806 ad opera di Napoleone I,
               zio di Napoleone III, ed erano consci del fatto che l’unificazione sarebbe stata
               decisamente più abbordabile se vi fosse stato un nemico comune da combattere.

               I protagonisti
                     Ma chi furono i personaggi principali di questa campagna?
                     Relativamente al versante francese meritano una trattazione più approfon-
               dita tre personaggi.
                     Il primo è Napoleone III, l’Imperatore dei francesi, che salì al trono all’esi-
               to di un colpo di stato nel 1851. Napoleone III venne costantemente condizio-
               nato nelle sue scelte dalla moglie, l’Imperatrice consorte Eugenia de Montijo e
               perennemente ossessionato dalla figura dello zio - Napoleone Bonaparte -, che
               tentò di emulare nello sforzo di restituire prestigio internazionale alla Francia.
               Si imbarcò così in una serie di avventure militari - come le campagne in Crimea
               e in Messico, oltre al contributo nella guerra d’indipendenza italiana - che si
               rivelarono disastrose o che finirono per procurare vantaggi solo ad altri, in par-
               ticolare agli abili Bismarck e Cavour. Isolato in Europa e abbandonato dagli
               alleati, il governo fallimentare dell’Imperatore conobbe il suo epilogo a Sedan,
               dove Napoleone III venne fatto anche prigioniero. Morì in esilio a Camden,
               vicino Londra, nel 1873.
                     Il secondo personaggio è il Generale François Achille Bazaine. Il Generale
               Bazaine fu molto amato dal popolo, poiché, pur partendo dalla gavetta, era riu-
               scito a raggiungere l’apice della carriera militare. Arruolatosi come soldato sem-
               plice, si era guadagnato sul campo, in Algeria, la promozione al rango di uffi-
               ciale. Bazaine, forse perché schiacciato dal peso di tale fama o forse in virtù di
               presunti accordi presi con i prussiani, nel corso del breve conflitto franco-prus-
               siano la sua azione fu sostanzialmente pervasa da una totale inerzia. La sua con-
               dotta fu parte centrale della tragedia francese del 1870: egli decise di trincerarsi
               a Metz nonostante la vittoria fosse a portata di mano, permettendo ai prussiani
               di riorganizzarsi. L’armata di Bazaine non riuscì mai a raggiungere quella di
               Chalons  comandata  dal  Generale  Mac  Mahon,  che  venne  così  sbaragliata  a
               Sedan comportando il crollo del Secondo Impero. Al termine della guerra fu
               condannato a morte con l’accusa di tradimento, ma ricevette la grazia dal neoe-
               letto presidente, lo stesso Generale Mac Mahon.
                     Il terzo protagonista francese fu proprio il Generale Mariè Edmè Patrice
               Maurice de Mac Mahon. Durante la guerra franco-prussiana Napoleone III fu
               praticamente la sua ombra, impedendogli di fatto di esercitare la propria azione
               di comando sulle truppe.


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